
Questa settimana ha guadagnato anche la copertina del settimanale tedesco Stern dopo aver meritato editoriali su buona parte della stampa libera dell'Europa e del Mondo. Siamo la barzelletta del Mondo Libero, che aspetta a dimettersi?
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conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

Questa settimana ha guadagnato anche la copertina del settimanale tedesco Stern dopo aver meritato editoriali su buona parte della stampa libera dell'Europa e del Mondo. Siamo la barzelletta del Mondo Libero, che aspetta a dimettersi?

Ieri mattina ero in un centro commerciale a Roma, ora di pranzo: pieno di massaie e giovani famiglie immigrate che facevano la spesa. Svolto anch'io il mio dovere verso la dispensa mi reco ad un botteghino per prendere i biglietti per Lavia all'Argentina (a proposito restano solo 2 posti in piccionaia domenica, che io ho gentilmente rifiutato, se volete...): mentre attendo che il bottegaio (bottegante? botteghinaio?) mi dia retta abbasso gli occhi e la mia attenzione viene attratta da una pila di biglietti da visita che sbuca tra i vari depliant teatrali. Mi incuriosisce il viso di quest'uomo di colore, sorridente, in giacca e cravatta e leggo la parola DOTTORE in grossi caratteri. Forse colpa del bias datomi dall'aver comprato mele fuji e pomodori tra famigliole di immigrati o colpa dei miei viaggi in Africa penso subito che sia la pubblicità di un medico.
La fantasia corre e mi faccio subito un film di questo che lascia i suoi bigliettini nei centri commerciali, invece di mettere nome e telefono sulle pagine gialle, con un studio e segretaria ed insomma tutti gli ammennicoli di un medico della mutua. Concludo in un lampo trattasi di sicuro stregone africano che pratica magie nere a domicilio, chiamato da reprobi immigrati africani a praticare medicina tradizionale su parenti ed amici, forse addirittura ad infibulare giovani donne illibate. Mentre la mia mente va a mille nel continente nero sposto un depliant e leggo la parola RUTELLI. Rutelli? Sparisce la mia Africa davanti a Rutelli (come era già sparita dai progetti di vita di Veltroni dopo la caduta di Prodi) ed immediatamente capisco. SANTINO ELETTORALE! In quel momento il botteghinante mi rivolge la parola ed io alzando gli occhi su di lui sbotto a ridere pensando a quel che avevo frainteso. Lui capisce, sorride e concludiamo la nostra transazione (in realtà no, perchè oltre a Lavia non vendono ancora i Sigur Ros a Roma a luglio).
Mi porto via il santino che m'ha raddrizzato in positivo la giornata, arrivo in ufficio e sul sito del Dottor Ghebremedhin Ghebreigzabiher mi informo: trattasi di emerito medico eritreo, pluridecorato per il suo impegno in Croce Rossa ed altro, che dopo anni di impegno civile ha deciso di scenedere in campo in politica.
Lo fa però a modo suo, avendo ottenuto la singolarità visto il suo impronunciabile nome ed il pericolo di invalidazione della scheda, di potersi individuare solo come "DOTTORE" sulla scheda elettorale delle Comunali di Roma. Geniale vero?
Aggiungo: da una veloce ricerca su Google risulta (nonostante il pesante dissenso di IMDB) che il Dottore avrebbe recitato anche in quel capolavoro stalloniano che è Cliffhanger. Possibile sia sempre lui? Quante probabilità ci sono che due persone nel mondo assommino la stessa tale quantità di "g" "h" "e" "i" e "r" nel proprio nome? Per di più probabilmente traslitterati nella stessa maniera? Nel caso fosse proprio il nostro candidato (ormai facciamo endorsement), che parte recitava un medico africano in quel deserto di ghiaccio e neve? Chi ha la risposta vince il santino originale.

Un paio di giorni fa il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio e' stato intervistato da alcuni telegiornali in merito alla Conferenza sul Clima tenutasi a Roma dal 12 settembre scorso. Ai giornalisti che gli contestavano la supposta infondatezza delle conclusioni della stessa (tra cui l'eccezionale - anche per erraticita' - incremento termico italiano) egli non ha trovato di meglio che dire che anche Romano Prodi sosteneva queste tesi.
Ora Romano Prodi e' tutto (ed e' stato tutto) tranne che un climatologo, quindi forse il distratto Ministro si riferiva al fratello del Premier, Franco Prodi, climatologo di fama internazionale che vedete nella foto (non e' Badget Bozzo, anche se pare il fratello di questi piu' che di R.P.).
Peccato pero' che il buon Professor Prodi (quello che e' professore davvero) sostenga in un'intervista che la Conferenza e' stata condotta ed organizzata male, portando conclusioni sbagliate. In sostanza dice F.P. che il meeting non ha visto la presenza di scienziati, che tutti gli intervenuti erano c.d. "serristi" e che quindi hanno attribuito a cause antropiche tutto il riscaldamento globale (cosa ancora tutta da verificare) e che non e' vero che l'Italia soffre piu' delle altre terre emerse.
Tutto questo getta una pesante ombra su una conferenza che avrebbe potuto essere un momento importante di svolta nelle politiche energetiche ed ambientali di questo paese, ed invece si e' trasformata in un enorme spot per Pecoraro. Un pessimo ministro dell'Ambiente, incapace di contrastare le lobbies del petrolio italiane (leggasi ENI), di prendere forti iniziative a favore dell'eolico, del solare e delle altre rinnovabili e di ammettere coraggiosamente che nel breve il nucleare e' forse l'unica possibile alternativa pulita a carbone ed idrocarburi.

Ministro si dimetta. Glielo chiede un cittadino che crede ancora che questo sia un paese dove la legalità ed il rispetto delle regole possono essere recuperate, dove la moralità possa ridiventare un valore forte e condiviso. Lo faccia per dare un segnale forte a quanti (tanti) pensano che tra la Destra Berlusconiana e la Sinistra non sia più possibile distinguere dove stanno la maggior parte di farabutti e di furbi. In particolare lo faccia perché se l'ha fatto Gustavo Selva accidenti lo deve fare anche lei. Lo faccia per far capire a quel disgraziato apirante studente di medicina di Bari che in questo paese non è il merdaio dove crede di vivere. Lo faccia perché dopo aver continuato a smantellare questa povera Giustizia italiana in qualità di Ministro ed indebolito questo Governo con continue minacce stavolta ha davvero passato il segno.


Ieri ascoltavo Nicola Rossi intervistato da Lucia Annunziata a In 1/2 h riflettere tra le varie cose sul Partito Democratico e sugli uomini che saprebbero interpretarlo e condurlo. Il primo nome che mi e' venuto in mente e' abbastanza banalmente quello di Walter Veltroni
La ragione, oltre alla possibilita' di apprezzarne il lavoro quotidianamente vivendo a Roma, e' nel fatto che tra tutti i dirigenti del duo DS-Margherita sembra quello con l'immagine piu' giovane, meno legato agli schemi di partito (ma attenzione ha governato i DS come segretario), con piu' capacita' di comunicare (ex-giornalista, proprietario se non sbaglio della tv Romauno), maggiormente capace di interpretare la modernita' come appare anche dall'intervista di oggi su Repubblica.it.
Insomma uno che sembra avere una marcia in piu' dei vari Prodi e Berlusconi e qualche anno in meno, una sorta di Al Gore , meno idealista perche' non ancora trombato in un'elezione campale.
Persone simili, destini simili: nel 2011 sara' lui il candidato premier (e' gia' stato Vice-premier) del Centro-sinistra? Verra' nel caso anche lui battuto da un ricco zoticone? Nei giorni in cui Hillary Rodham Clinton si candida mi vien spontaneo chiedermelo...

Ah che bel profumo di anni '70 che si sente nel mondo in questi giorni! Pare proprio di essere tornati ai bei vecchi tempi quando seguendo la dottrina di Uncle Henry (Kissinger) gli USA facevano combattere le guerre per procura ad altri (Etiopia vs Somalia) e le spie cadevano come mosche nelle capitali europee (Livtinenko/Yukos) ... Si davvero un bel clima seventies: credo proprio che stasera me ne andro' a vedere l'ultimo James Bond, ascoltando in macchina un bel disco dei Grateful Dead. Una volta tornato a casa poi nel caso non dovessi prendere sonno un bel Le Carre' servira' alla bisogna.

Questa davvero mi mancava: qualcuno di voi forse ricorda puntate dei Simpson o dei Griffin con riunioni massonico-pidueiste in cui i protagonisti dei cartoni si trovano faccia a faccia con i potenti della Terra (di solito repubblicani) ad adorare strani idoli e a decidere i destini del mondo. Ebbene quello che Groening ed altri hanno cartonato non era del tutto fantasia dato che pare che ogni seconda meta' di luglio Bush, Blair, Clinton, Rockfeller eccetera si ritrovano in un bosco californiano ad adorare la statua di un Gufo gigante o_O
Tradizione cominciata nel 1899 nell'ambito delle attivita' del Bohemian Club che decide di ospitare questo singolare campeggio ogni anno accogliendo i soci nella munifica tenuta di Monte Rio: riuniti in tende prossime al Gufone, protetti da un servizio di sicurezza imponente i soci (tra cui tutti i Presidenti degli Stati Uniti da allora eletti) assistono a cerimonie officiate da strani sacerdoti vestiti da druidi che offrono al totem sacrifici simil-umani. Il contorno dei riti sono conversazioni che trattano un po' di tutto ed ai massimi livelli. E si vocifera che nel camping ci si diverta pure licensiosamente...

Nanni era stato profetico quando il 3 Febbraio 2002 gridò in faccia a Fassino e Rutelli, in una Piazza Navona gremita, che ci sarebbero volute 2 o 3 generazioni per tornare a vincere: con quella dirigenza non si sarebbe mai vinto. Era vero. Cazzo se era vero.
La disfatta morale e politica, prima ancora che parlamentare è sotto gli occhi di tutti: Berlusconi ha chiesto, ottenuto e vinto un referendum sulla sua persona. Lo ha vinto come vinse il referendum contro le reti Mediaset. Berlusconi è l'espressione massima di quest'Italia miope e corrotta, senza idee, senza palle. Ho sbagliato io a credere in una vittoria che confidavo essere larga e puntuale: non bastavano i sondaggi e non bastava avere la compagnia di Montanelli e della sua teoria dell'immunizzazione berlusconica. Ho sbagliato a credere che in questo paese i valori servissero a qualcosa, che qualcuno serbasse il ricordo di ciò che di positivo era stato il PCI, ma anche solamente quelle che erano le malefatte di Silvio Berlusconi.
Prodi ieri sera ha festeggiato: io mi chiedo se sia pazzo. Un uomo vecchio e stanco che non ha nulla da dire e ormai nessuna idea che su un palco va a fregiarsi di aver vinto una camera per 20.000 voti: chiedo scusa a Gramsci e a Berlinguer per averli tirati in ballo, con loro tutto questo non sarebbe accaduto. Nessuno di quei buffoni di dirigenti del Centro Sx ha mai veramente attaccato Berlusconi sulla sua questione morale, ha mai parlato della P2, di Banca Rasini e Luigi Berlusconi, di David Mills, di Bettino Craxi e delle veline di Drive In. Ci siamo fatti mettere in difficoltà con la triste vicenda di Unipol. Conflitto di interessi: tre parole ripetute allo sfinimento senza mai aver spiegato alla gente cosa significasse. E poi l'aver inseguito Berlusconi sugli insulti, dando ogni volta risposta puntuale alle sue cazzate anch'esse puntuali: "quando tu sei savio e tenti di parlare con un idiota, chi vi guarda potrebbe non capire chi dei due sia effettivamente l'idiota". Questo recita un vecchio adagio, che forse mal si presta alla circostanza perché di idioti in campo ce n'erano molti e molti di più a sinistra. A destra c'erano e ci sono i furbi, i mafiosi, i corrotti di ieri e di oggi. Che prosperavano e continuano a farlo in un paese stanco e in declino che lascia a marcire le sue energie giovani in stages e cocopro a 400 euro o li lascia andare per un futuro radioso all'estero dove troveranno fama, soldi e realizzazione. Insomma la vita che quì è opaca nonostante il nostro sole che a Roma oggi non vuol saperne di uscire.
Pare che con 4 senatori del collegio estero l'Unione possa avere la maggioranza al Senato: io a questo punto chiedo un governo Prodi balneare che traghetti il Paese fino a nuove elezioni in novembre, dopo una finanziaria rigorosa e fatta di lacrime e sengue e dopo aver modificato questa legge elettorale. Dopo di che spazio a Veltroni, Letta, Franceschini, Rutelli, a chi volete voi: ma spazio a qualcuno più giovane che possa essere capo di un partito democratico forte che possa fare a meno di Udeur e Rifondazione e che abbia idee chiare e e precise su PACS, Politica Estera, Tassazione, Ricerca ed Ambiente.
Zapatero in Spagna sta cambiando così il paese (ma va dato merito ad Aznar di aver iniziato il processo) e la Spagna è in progresso civile, economico, politico. Non voglio più vergognarmi di essere italiano. Mai più.