commenti recenti
Tempi recenti
Generi non sospetti
Tempi spesi bene
a tempi di musica

She wants revenge-This is forever

Tempi moderni

PDanny Boyle-Il milionario

il tempo perduto

Paolo Giordano-La solitudine dei numeri primi

idee che assimilo
idee che produco
scrivimi

Pallottoliere

conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

mercoledì, 26 marzo 2008

Ieri mattina ero in un centro commerciale a Roma, ora di pranzo: pieno di massaie e giovani famiglie immigrate che facevano la spesa. Svolto anch'io il mio dovere verso la dispensa mi reco ad un botteghino per prendere i biglietti per Lavia all'Argentina (a proposito restano solo 2 posti in piccionaia domenica, che io ho gentilmente rifiutato, se volete...): mentre attendo che il bottegaio (bottegante? botteghinaio?) mi dia retta abbasso gli occhi e la mia attenzione viene attratta da una pila di biglietti da visita che sbuca tra i vari depliant teatrali. Mi incuriosisce il viso di quest'uomo di colore, sorridente, in giacca e cravatta e leggo la parola DOTTORE in grossi caratteri. Forse colpa del bias datomi dall'aver comprato mele fuji e pomodori tra famigliole di immigrati o colpa dei miei viaggi in Africa penso subito che sia la pubblicità di un medico.

La fantasia corre e mi faccio subito un film di questo che lascia i suoi bigliettini nei centri commerciali, invece di mettere nome e telefono sulle pagine gialle, con un studio e segretaria ed insomma tutti gli ammennicoli di un medico della mutua. Concludo in un lampo trattasi di sicuro stregone africano che pratica magie nere a domicilio, chiamato da reprobi immigrati africani a praticare medicina tradizionale su parenti ed amici, forse addirittura ad infibulare giovani donne illibate. Mentre la mia mente va a mille nel continente nero sposto un depliant e leggo la parola RUTELLI. Rutelli? Sparisce la mia Africa davanti a Rutelli (come era già sparita dai progetti di vita di Veltroni dopo la caduta di Prodi) ed immediatamente capisco. SANTINO ELETTORALE! In quel momento il botteghinante mi rivolge la parola ed io alzando gli occhi su di lui sbotto a ridere pensando a quel che avevo frainteso. Lui capisce, sorride e concludiamo la nostra transazione (in realtà no, perchè oltre a Lavia non vendono ancora i Sigur Ros a Roma a luglio).

Mi porto via il santino che m'ha raddrizzato in positivo la giornata, arrivo in ufficio e sul sito del Dottor Ghebremedhin Ghebreigzabiher mi informo: trattasi di emerito medico eritreo, pluridecorato per il suo impegno in Croce Rossa ed altro, che dopo anni di impegno civile ha deciso di scenedere in campo in politica.

Lo fa però a modo suo, avendo ottenuto la singolarità visto il suo impronunciabile nome ed il pericolo di invalidazione della scheda, di potersi individuare solo come "DOTTORE" sulla scheda elettorale delle Comunali di Roma. Geniale vero?

Aggiungo: da una veloce ricerca su Google risulta (nonostante il pesante dissenso di IMDB) che il Dottore avrebbe recitato anche in quel capolavoro stalloniano che è Cliffhanger. Possibile sia sempre lui? Quante probabilità ci sono che due persone nel mondo assommino la stessa tale quantità di "g" "h" "e" "i" e "r" nel proprio nome? Per di più probabilmente traslitterati nella stessa maniera? Nel caso fosse proprio il nostro candidato (ormai facciamo endorsement), che parte recitava un medico africano in quel deserto di ghiaccio e neve? Chi ha la risposta vince il santino originale.

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 26, 2008 14:41 | Link | commenti (5)
categoria:politica, persone
martedì, 08 gennaio 2008

In tempi in cui una delle citta' piu' belle ed accoglienti del mondo vive uno dei suoi momenti piu' bassi mi piace ricordare la figura di Francesco Mastriani, scrittore. Ne avete mai sentito parlare? Se non siete napoletani o studiosi del feuilleton ottocentesco probabilmente no, ma io mi ci sono imbattuto qualche giorno fa perche' Mastriani sarebbe l'inventore nientepopodimenoche del genere Giallo. Non solo italiano, ma mondiale! 35 anni prima di Conan Doyle ed eoni prima della Christie, a Napoli veniva scritto Il mio cadavere in cui il medico legale Dottor Weiss anticipando forse pure CSI indaga su torbidi crimini partenopei. Almeno questa e' l'idea dello studioso-scrittore Massimo Siviero: nell'attesa di leggerlo e di scoprire se e' davvero cosi' (e magari pure l'assassino) vi invito a leggere i wikiarticoli linkati

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 08, 2008 19:34 | Link | commenti
categoria:persone
martedì, 23 gennaio 2007

<B>"Un clic, e sei dall'altra parte del mondo<br>ma non deve essere un privilegio di pochi"</B>

Ieri ascoltavo Nicola Rossi intervistato da Lucia Annunziata a In 1/2 h riflettere tra le varie cose sul Partito Democratico e sugli uomini che saprebbero interpretarlo e condurlo. Il primo nome che mi e' venuto in mente e' abbastanza banalmente quello di Walter Veltroni

La ragione, oltre alla possibilita' di apprezzarne il lavoro quotidianamente vivendo a Roma, e' nel fatto che tra tutti i dirigenti del duo DS-Margherita sembra quello con l'immagine piu' giovane, meno legato agli schemi di partito (ma attenzione ha governato i DS come segretario), con piu' capacita' di comunicare (ex-giornalista, proprietario se non sbaglio della tv Romauno), maggiormente capace di interpretare la modernita' come appare anche dall'intervista di oggi su Repubblica.it.

Insomma uno che sembra avere una marcia in piu' dei vari Prodi e Berlusconi e qualche anno in meno, una sorta di Al Gore , meno idealista perche' non ancora trombato in un'elezione campale.

Persone simili, destini simili: nel 2011 sara' lui il candidato premier (e' gia' stato Vice-premier) del Centro-sinistra? Verra' nel caso anche lui battuto da un ricco zoticone? Nei giorni in cui Hillary Rodham Clinton si candida mi vien spontaneo chiedermelo...

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 23, 2007 00:02 | Link | commenti (5)
categoria:politica, persone
lunedì, 15 gennaio 2007

L'Opus Dei nella persona del suo numerario (che cacchio e' un numerario? boh?!) adombra oggi l'ipotesi che Saddam Hussein possa essere stato "assunto" (non "impiegato" intendo, ma salito) in Paradiso a causa della pena comminatagli e della prece recitata sul patibolo. La boutade si iscrive nelle polemiche ancora vive per la barbara fine del raiss iracheno ed ha anche l'intento nobile di ragionare intorno all'inutilita' della pena capitale.

Anch'io pero' c'ho ragionato un po' su e dopo aver scartato l'ipotesi che il numeraio abbia dato i numeri ho capito che la sua non e' un'ipotesi, ma una certezza: infatti il numeraio quando ha evocato come ogni settimana i suoi compagni di Prelatura passati - ormai da tempo - nel mondo dei piu', dopo aver chiesto come di consueto preghiere ed intercessioni per la Chiesa ed i numeri del lotto per il cognato tabaccaio, ha anche chiesto con viva curiosita' se avessero scorto tra le matricole Saddam Hussein.

Grande e' stata la sorpresa del numeraio al sentire che  Saddam Hussein all'Inferno proprio non c'era... 

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 15, 2007 22:06 | Link | commenti (19)
categoria:persone
lunedì, 18 settembre 2006

I lettori abituali di Limes conoscono bene quei corsivi dissacranti e provocatori che da qualche anno chiudono i numeri della Rivista Italiana di Geopolitica: li firma il buffo signore della foto, Antonio Pennacchi.

Scrittore e pamphlettista da amare o detestare senza vie di mezzo e' un ex-operaio di Latina, fratello di Gianni giornalista de Il Giornale e di Laura, ex sottosegretario di Prodi.

La biografia dice molto dell'uomo e del personaggio e la prendo para para come direbbe lui da Wikipedia: non capisco come la tv e l'informazione piu' in generale non l'abbia ancora scoperto. Antonio Pennacchi e' un vulcano e la sua irruenza viene fuori bene da questa deliziosa intervista concessa a Claudio Sabelli Fioretti.

Da Wikipedia, l'Enciclopedia Libera:

Sposato, due figli e una nipote, fino a poco tempo fa ha fatto l'operaio a turni di notte in una fabbrica di cavi. Iscritto al MSI da ragazzo, ne viene espulso e aderisce ai marxisti-leninisti di Servire il popolo, poi entra, nell'ordine: nel PSI, nella CGIL, nella UIL, nel PCI e di nuovo nella CGIL, prima della definitiva espulsione nel 1983. Chiude con la politica, si laurea (a quarantaquattro anni, sfruttando un periodo di cassa integrazione) e si mette a scrivere romanzi.

Mammut, prima di essere pubblicato da Donzelli nel 1994, riceve 55 rifiuti da 33 editori (a qualcuno lo rimandava cambiando il titolo). Sempre da Donzelli escono Palude (1995) e Una nuvola rossa (1998). Del 2003 sono il romanzo Il fasciocomunista (Mondadori) e la raccolta di saggi Viaggio per le città del Duce (Asefi). Del 2005, invece, i saggi de L'autobus di Stalin (Vallecchi).

Nel giugno del 2006 è uscita la raccolta di racconti Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni (Mondadori): "Racconti bruschi, irriverenti, che pure, e neanche di rado, si aprono su una nota di vero e proprio strazio, questi di Antonio Pennacchi, uno scrittore che si conferma come uno straordinario, eccentrico talento della narrativa italiana contemporanea" (Franchini).

Pennacchi collabora a "LiMes". Suoi scritti sono apparsi su "Nuovi argomenti", "Micromega" e "La Nouvelle Revue Française". Frequenta l'Anonima Scrittori. Compare nel documentario "Latina/Littoria" del regista Gianfranco Pannone (2001) dedicato all'adozione del piano regolatore della città di Latina da parte dell'urbanista Cervellati sotto l'amministrazione Finestra.

postato da: tempinonsospetti alle ore settembre 18, 2006 19:29 | Link | commenti (2)
categoria:persone
giovedì, 06 aprile 2006

Quando esistevano i collegi, il mio ebbe nel 2001 il poco invidiabile vanto di aver eletto Senatore della Repubblica nelle liste di Alleanza Nazionale, per di più con il sistema delle preferenze (ora abrogato), l'Ingegner Domenico Kappler.

Kappler... Kappler... Dice niente questo cognome? Ah sì, Kappler come Herbert Kappler! Eureka! Il BOIA DI ROMA! Non abbiamo la certezza che l'ottimo Mimmo Kappler (come affettuosamente ama farsi chiamare dagli elettori e dagli studenti del liceo dove insegna) sia il figlio o parente stretto di quell'Herbert Kappler responsabile di una lunga teoria di atrocità perpetrate a Roma: dal progrom del 15 ottobre 1943 alle Fosse Ardeatine. Di certo con un cognome così ci vuole molto fegato a candidarsi per AN...

Un plauso a coseacaso che si è occupato del caso in un recente post.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 06, 2006 16:52 | Link | commenti (4)
categoria:politica, persone
giovedì, 16 marzo 2006

A quei pochi che come me restano al cinema fino alla fine dei titoli di coda, non sara' sfuggita la dedica che Fernando Mereilles ne La cospirazione fa ad Yvette Pierpaoli. Il bravo regista brasiliano gia' autore del grande Citade de Deus trae dal neo-no-global John Le Carre' una bella spy-story ispirata alla vita di Yvette Pierpaoli (nella foto).

Cittadina francese, nacque povera in canna e ci resto'  finquando non si trasferi' in Cambogia dove fece fortuna con il commercio. Li'  trovo' realta' di miseria tali da spingerla a dedicarsi a gli altri e ad aiutare le persone oppresse ovunque nel mondo. Dopo la Cambogia ando' in Tailandia, poi Sud America, Sud Africa, Balcani. Fondo' una sua organizzazione, Project Tomorrow e collaboro' tantissimo con Refugee International: mentre era in missione in Albania con quest'ultima organizzazione trovo' la morte assieme ai coniugi americani McCall mentre lavoravano a metter su un network radio tra i profughi kosovari al di la' della frontiera.

Le circostanze dell'incidente presentano ancora dei dubbi: Yvette pochi giorni prima si era regalata per il sessantesimo compleanno la donazione di terra a delle famiglie cambogiane.

 Su Yvette

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 16, 2006 12:08 | Link | commenti (13)
categoria:persone
martedì, 28 febbraio 2006

Mi ha fatto davvero rabbia apprendere che a New York non sara' rappresentato "My name is Rachel Corrie", testo teatrale tratto dal diario dell'attivista americana morta a Rafah 3 anni fa. Non mi convincono le motivazioni del direttore artistico del New York Theater Workshop che parlano di inidoneita' storica alla rappresentazione: ricordare Rachel negli USA dovrebbe essere un dovere civile, farlo con una piece che ha ottenuto buone recensioni in giro per il mondo una bella espressione di arte.

Noi la ricordiamo con il sorriso dei suoi 23 anni.

Sull'annullamento vedi Democracy Now (fondo pagina): http://www.democracynow.org/article.pl?sid=06/02/28/1426248

Su Rachel: http://www.lecosechenonricordi.it/rachelcorrie.htm

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 28, 2006 23:34 | Link | commenti (17)
categoria:persone
martedì, 17 gennaio 2006

Una bella idea per un possibile weekend nel milanese sarebbe la visita di Villa San Martino, che vedete nella foto. Residenza padronale dei marchesi Giulini, sorse su di un precedente monastero benedettino, poi riadattato in forme neoclassiche durante il Settecento. Essa e' il gioiello delle Ville di delizia sorte lungo il Lambro, nel tratto che attraversa Arcore, assieme alla sede comunale di Villa Borromeo D'Adda.

Nel proporla come meta turistica ho usato il condizionale data l'effettiva selezione nell'accesso al sito: a meno di essere un gerente della Casa delle Liberta', un quadro di Fininvest o uno stalliere siciliano avrete dei grossi problemi a visitare l'attuale residenza Berlusconi... Ma nel caso ci riusciate credo vi fara' piacere sapere che essa era proprieta' della nobile famiglia dei Casati-Stampa, che vi ebbero l'onore di ospitare tra gli altri Benedetto Coroce e che venne acquistata da Belusconi nel '74 su consiglio dell'amico Cesare Previti.

L'avvocato Previti si trovo' infatti in quegli anni ad essere pro-tutore della minorenne Annamaria Casati Stampa, rimasta sola al mondo per una brutta storia di violenza: su consiglio dell'ex ministro della difesa vendette la Villa con annessi Tintoretto al rampante costruttore per 500 milioni in titoli dilazionati, a fronte di una stima di 1 miliardo e 700 milioni.

Che poi questi titoli fossero difficilmente esigibili e che la Casati fu costretta a rivenderli a Berlusconi e Previti per la meta' del valore e' cosa di cui sarebbe meglio tacere in un brunch ad Arcore.

Ma il mio e' solo un consiglio...

Su Villa San Martino: http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_San_Martino, http://www.pmli.it/schedapreviti.htm

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 17, 2006 19:19 | Link | commenti (2)
categoria:politica, ambiente, persone
giovedì, 12 gennaio 2006

Danilo Coppola, 38 anni, da Finocchio (Roma), e' uno dei tre cosidetti furbetti del quartierino (gli altri due sono Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto): protagonisti di arricchimenti fulminei ed irruzioni brutali nei salotti buoni della finanza, sono sugli scudi in questi giorni per le indagini sulle opa BNL, Antonveneta, Telecom.

Dopo er sor Ricucci il prossimo a visitare le procure potrebbe essere proprio er cash da Casilina, chiamato a rispondere dei suoi grandi asset azionari impegnati nelle suddette operazioni: asset che fanno parte di un patrimonio di 3 miliardi e mezzo di euro costruiti partendo da una piccola agenzia immobiliare nella periferia romana. Bravura e talento per le compravendite certo, ma anche qualcosa in piu': gli amori visto il suo matrimonio con la figlia dell'ex presidente dell'ENI Lorenzo Necci; le amicizie cui Danilo tiene molto, tanto da aver intestato a molti suoi amici (baristi, impiegati, genitori) diverse sue societa' sparse tra Lussemburgo ed Isole Vergini.

Alcune pericolose come quella con Roberto Repaci, commercialista della piu' potente cosca della Ndrangheta di Gioia Tauro, quella dei Piromalli; o come quella con Giampaolo Lucarelli, prestanome del boss della Magliana Enrico Nicoletti (il secco di Romanzo Criminale). E naturalmente Giampiero Fiorani che gli fa comprare un 4% di Antonveneta.

Coppola non e' un fessacchiotto qualunque: da un punto di vista investigativo e' quello piu' sfizioso per le sue frequentazioni, da quello politico il piu' delicato per i rapporti che intrattiene, da quello economico e' quello che ha fatto piu' soldi ed in minor tempo.

Non credo vedro' mai imitazioni di Coppola a Quelli che il Calcio: Coppola non e' un pidocchio rifatto, ma un abile faina. Spero di sbagliarmi.

Articoli su DC:

http://64.233.183.104/search?q=cache:j5IN1I49tQkJ:media.dagospia.com/public_html/articolo_index_21676.html+danilo+coppola+necci&hl=it

http://www.repubblica.it/supplementi/af/2006/01/09/primopiano/008fiorito.html

http://www.unioneinquilini.it/cm/2005/cm_05_754.asp

http://www.panorama.it/economia/investire/articolo/ix1-A020001033384

http://www.socquot.com/2005/512_05_ipi.htm

http://www.report.rai.it/servizio.asp?s=219

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 12, 2006 23:03 | Link | commenti (10)
categoria:economia, persone