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conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

martedì, 17 maggio 2005

Qualcuno forse ha notato quel disco con la copertina tipo "Coro delle mondine" che occhieggia nella finestrella "A tempi di musica" e magari gia' sa (per conto suo) chi e' Emiliana Torrini: figlia di un napoletano e di una islandese ha sempre vissuto nell'isola del ghiaccio bollente. Cresciuta tra pizze napoletane (il papa' e' titolare di un ottimo ristorante italiano nella capitale) ed elfi (che ha musicato, Le due Torri per la precisione) non parla una parola di italiano ed e' tanto bella.

Scoperta musicalmente quasi per caso dopo aver inciso un divertissement per il padre fatto di cover jazz e blues ha inciso un primo disco molto trip-hop che la consacra erede (se mai morira') di Bjork: lei pare che odi il paragone, ma tant'e' ascoltando il disco, Love in the time of science.

Il secondo uscito da poco e' un cavolo di capolavoro che non riesco a smettere di ascoltare: Fisherman's woman fa pensare ad un sacco di grossi nomi ed a un'enorme talento. Fa pensare anche a Cristina Dona' e Elisa, dotate di un talento paragonabile (anche nel genere) e condannate dal loro essere/restare italiane a  non diventare mai la next big thing del rock mondiale, a lavorare con Sting, Roland Orzabal e Thievery Corp.

Qui' vi chiedo: cosa comporta nella musica mondiale essere italiani?

PS ieri era pure il suo compleanno.

PPS FORZA CLEMENTINA!

postato da: tempinonsospetti alle ore maggio 17, 2005 19:40 | Link | commenti (17)
categoria:musica, persone
martedì, 30 novembre 2004

E' ben noto che l'Afghanistan sia uno dei maggiori produttori di oppio del mondo e che gli americani spesso non vanno molto per il sottile quando si tratta di "estirpare" problemi. Mi viene in mente la sistematica irrorazione di defogliante durante al guerra del Vietnam, ma non mi va di parlare di questa pagina penosa per gli Stati Uniti...  Anzi no, ho cambiato idea: a quanto riportano varie agenzie di stampa aerei USA (o per conto USA) avrebbero abbondantemente sparso sui campi coltivati afghani pesticidi allo scopo di estirpare le coltivazioni di oppio: tale metodo oltre a non "distrarre" i proprietari del campo estirpato che avrebbero qualche ragione per essere incavolati (vuoi mettere col dar fuoco al campo? praticamente un cannone di oppio purissimo eh eh), causa la contaminazione delle altre colture che si trovano nei pressi dei papaveri che l'irrorazione ("chirurgica" anche questa?) rende tossici. Si moltiplicano i casi di malattie di cui sono vittime i contadini colpiti così nel lato economico perché l'oppio è la prima risorsa del paese e da quello alimentare perché non possono disporre del magro frutto del loro lavoro.

Da PeaceReporter http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=534

e da my-tv http://www.my-tv.it/programmi/video.jsp?IdArt=2236&idsez=67
postato da: tempinonsospetti alle ore novembre 30, 2004 12:21 | Link | commenti (20)
categoria:musica, geopolitica, strane cose