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conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

martedì, 24 aprile 2007

Acclarato ormai che i nostri servizi segreti, nella fattispecie il SISMI, sono stati coinvolti pesantemente nel rapimento dell'ex imam di Milano Abu Omar compiuto da agenti della CIA di stanza nel capoluogo lombaro, quello che stupisce e' il fatto che quasi nessuno abbia trattato del know-how che la nostra intelligence gia' possedeva in materia di rapimenti.

Forse perche' in Italia nessuno ricorda che prima degli anni di piombo il terrorismo nostrano ebbe una forte matrice irredentista del tipo ETA/IRA, centrato sulla ventilata separazione dell'Alto Adige dall'Italia per riunirsi all'Austria per mano del Comitato di Liberazione del Sudtirolo. I terrosti alto-atesini con la fattiva collaborazione austriaca (potenza vicina e nemica, qualcosa di simile all'attuale Iran per l'Iraq per capirsi) fecero un buon numero di attentati e di morti nel dopoguerra, tra cui ci fa gioco ricordare la strage di Cima Vallona del 25 giugno 1967 in cui vennero uccisi 4 carabineri. Responsabile della mattanza fu un certo Peter Kienesberger, il quale venne condannato in contumacia all'ergastolo, mentre era riparato in Austria (paese che rifiuto' di estradarlo). Il SISMI ci mise un po' a rintracciarlo, ma quando ci riusci' nel 1979 organizzo' una extraordinary rendition per portarlo in Italia e processarlo. Il piano pero' falli' a causa di una fuga di notizie e la cosa nel 1991 venne fuori costringendo la magistratura ad aprire un procedimento a carico dei respnsabili. Nel 1994 la Corte d'Assise di Roma dichiaro' le operazioni illegali, ma i funzionari coinvolti non vennero condannati per aver desistito dall'azione (volenti o nolenti).

Insomma a causa di questo e di probabili altri casi possiamo ben affermare che la nostra verginita' riguardo ai rapimenti compiuti dai servizi non esiste, anche se ovviamente i casi Kienesberger/Abu Omar differiscono molto quanto a scopo dell'azione, certezza del crimine e conseguenze del prelevamento.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 24, 2007 00:21 | Link | commenti (5)
categoria:geopolitica
giovedì, 19 ottobre 2006

Giuro che questa ancora mi mancava: secondo Peace Reporter il Dipartimento del Tesoro USA sta indagando su 20 giocatori di pallacanestro americani con l'accusa di violazione dell'embargo verso l'Iran...

Voi penserete: e certo chissà che nascondevano in quei grandi e pesanti palloni da basket questi omoni! Li riempivano di pistole da dare ai Pasdaran, di bombe a mano e magari quando tornavano negli USA gli stessi palloni era gonfi di petrolio da raffinare!

Macché! L'oggetto della disputa sono proprio i globe-trotter del canestro, che alla ricerca di una lavoro hanno trovato in Iran delle squadre e dei contratti dignitosi violando così la legge che impedisce ogni transazione finanziaria con gli Ayatollah ed ogni fornitura di servizio.

I giocatori in questione ora rischiano 50.000 dollari di multa: chi vi scrive lo fa con un certo sbigottimento...

postato da: tempinonsospetti alle ore ottobre 19, 2006 19:06 | Link | commenti (5)
categoria:geopolitica
martedì, 09 maggio 2006

Giuro che quando l'ho saputo ho fatto un salto sulla sedia: l'Italia a breve inviera' cacciabombardieri AMX in Afghanistan!

Dai famosi Tornadoes di Bellini e Cocciolone della Guerra del Golfo del 91 velivoli italiani non venivano inviati in missioni permanenti all'estero: probabilmente per la ragione che ha un impatto mediatico completamente diverso sull'opinione pubblica parlare di autoblindo e elicotteri o caccia. Un missile cruise o un bombardamento navale per un italiano non hanno lo stesso significato di un bombardamento aereo in un paese che si ricorda di Cassino e di centinaia di altre tragedie piovute dal cielo.

Per questo (e per i suoi costi) l'appoggio aereo italiano e' sempre un tabu', anche quando (come in Iraq) esso sarebbe necessario nello svolgimento di azioni militari vere e proprie, come quelle che i nostri militari si trovano spesso a compiere. Cosi' quando alla fine diventa indispensabile (magari ci viene anche richiesto dai comandi NATO) lo si maschera dietro scuse quantomeno ridicole: e' il caso degli AMX che l'Areonatica inviera' in Asia Centrale con lo scopo dichiarato di fotografare i campi di papaveri.

D'accordo che l'AMX non e' l'ultimo ritrovato della tecnologia di combattimento, ma ci hanno presi per scemi? Un cacciabombardiere impiegato come una costosissima macchia  fotografica? Io sono allibito, ma non capendo nulla di logistica militare (sono pure obiettore) avrei lasciato comunque una piccola porta aperta alla tenue possibilita' che fosse vera sta storia dell'AMXCAM, ma se anche nei forum dedicati si ammette essere una bufala l'unica reazione possibile e' l'indignazione e la richiesta di un rapporto affidabile sulla situazione dell'Afghanistan fresca tomba di italiani.

postato da: tempinonsospetti alle ore maggio 09, 2006 22:29 | Link | commenti (9)
categoria:geopolitica
martedì, 02 maggio 2006

Alla fine Evo Morales l'ha fatto davvero: seguendo l'esempio di Hugo Chavez ha nazionalizzato i giacimenti di idrocarburi della Bolivia, mandando l'esercito ad espropriare alle majors quel che ritiene sia del popolo. Certo l'esempio del vicino venezuelano dev'essergli stato di conforto e sprone: l'azione di Chavez, ben piu' importante come ricadute economiche per via della maggiore produzione, sembra esser passata liscia senza che nessun colpo si stato sia stato ancora organizzato ai suoi danni. D'accordo che gli USA e il loro braccio CIA hanno altri problemi da gestire, ma sembra davvero incredbile che non riescano piu' a decidere le sorti del "cortile di casa" che via via va riempiendosi di capipopolo socialisti o bolivaristi che si divertono come matti a dar fastidio alla superpotenza, togliendole influenza e soldi.

Morales ha dichiarato esser questo il primo passo per restituire al povero popolo boliviano quella ricchezza che il suolo latinoamericano custodisce e promette di realizzare la nazionalizzazione anche di miniere, foreste, ecc... Se tutto questo servira' a togliere la poverta' ce lo dira' il tempo: da quanto ho capito in Venezuela i risultati si debbono ancora vedere...

postato da: tempinonsospetti alle ore maggio 02, 2006 19:16 | Link | commenti (4)
categoria:geopolitica
venerdì, 24 marzo 2006

US Embassy, Rome

Current Public Announcements

 

The State Department issues Public Announcements to disseminate information quickly about terrorist threats and other relatively short-term conditions that pose significant risks or disruptions to Americans. The current Public Announcements are listed below. In addition to this list, the State Department issues Consular Information Sheets  for every country of the world with information on such matters as the health conditions, crime, unusual currency or entry requirements, any areas of instability, and the location of the nearest embassy or consulate in the subject country.

    Italy, Holy See (Vatican City) and San Marino  03/21/2006, expires on 06/19/2006
    Bangladesh  03/21/2006, expires on 09/21/2006
    Uganda  03/03/2006, expires on 05/16/2006
    Venezuela  01/11/2006, expires on 06/05/2006
    Libya  12/23/2005, expires on 06/28/2006
    Chad  12/20/2005, expires on 06/15/2006
    Middle East and North Africa  12/15/2005, expires on 06/15/2006
    Worldwide Caution  12/12/2005, expires on 06/06/2006
    Eritrea  12/09/2005, expires on 06/07/2006
    East Africa  11/18/2005, expires on 04/17/2006
    Central Asia  10/31/2005, expires on 04/27/2006
    Kyrgyz Republic  10/31/2005, expires on 04/27/2006
    Russia Federation  10/03/2005, expires on 03/30/2006
postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 24, 2006 10:31 | Link | commenti (7)
categoria:geopolitica
giovedì, 23 febbraio 2006

Alle 6:45 di ieri, 22 febbraio 2006, e' iniziata ufficilamente la guerra civile in Iraq. Tra qualche anno e diverse decine di migliaia di morti avremo 3 staterelli indipendenti nell'ex Iraq: lo Sciristan, il Kurdistan e un picccolo Iraq sunnita.

Spero di sbagliarmi, ma ho pochi dubbi ora che questo accadra'.

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 23, 2006 09:25 | Link | commenti (7)
categoria:geopolitica
lunedì, 20 febbraio 2006

Costruito sulla piattaforma di "Unreal Torunament", Tactical Iraqi e' un nuovo videogioco destinato alle truppe americane in partenza per l'Iraq. L'ennesima stramba trovata del Pentagono per limitare i danni del pantano mesopotamico e' una simulazione della vita irachena, che promette in 80 ore di insegnare ad un americano a comunicare in arabo con un iracheno, anche nella fondamentale comunicazione non verbale che tanta parte riveste nei popoli meridionali (come ad esempio il nostro).

Chi scrive pensa che esistano altri modi per migliorare le comunicazioni tra i popoli, ma tant'e'.

Da El Pais

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 20, 2006 19:45 | Link | commenti (3)
categoria:tecnologia, geopolitica, strane cose
venerdì, 10 febbraio 2006

Eyjabakkar

...che ovviamente non e' quella della foto, che invece rappresenta la splendida zona del Karahnjukar in Islanda.

Me ne sono gia' occupato e continuo volentieri a farlo: uno dei luoghi piu' belli d'Europa sta per essere sventrato e mandato sott'acqua da un'impresa italiana, l'Impregilo (quella del Ponte sullo Stretto e altri orrori vari): in un recente cartone fatto a plastilina, pubblicato su Saving Iceland, compare la scritta "Impregilo is killing Iceland".

Io non voglio che l'Italia si renda complice di questa tragedia: mi occupo poco di questioni simili italiane, perche' sono conscio del fatto di non riuscire ad essere obiettivo per legami politici ed economici. Credo di riuscirci invece quando questi scandali riguardano altri paesi, che conosco un poco e che amo molto, come l'Islanda.

Quest'estate si sta organizzando un campo di protesta in loco: io credo sarebbe un bel modo per fare una vacanza che risulti anche utile. Non so se andro', ma vi segnalo volentieri il sito della protesta (che coordina il campo) e resto disponibile privatamente a dare ogni info su come organizzare il soggiorno in Islanda, grazie alla mia piccola esperienza della scorsa estate.

Il cartone: http://this.is/peace/actions/killingiceland.mov

Saving Iceland (anche in Italiano): http://www.savingiceland.org

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 10, 2006 10:28 | Link | commenti (8)
categoria:ambiente, geopolitica
martedì, 27 dicembre 2005
Mi sarebbe piaciuto incontrare ognuno di voi, stringervi la mano, scambiare qualche idea, ma ovviamente non e' stato possibile. Ci siamo incontrati attraverso il web. Vi devo dire soprattutto grazie perché non mi avete fatto sentire solo durante questa esperienza , che nella carriera di un giornalista capita una sola volta nella vita, se mai capita. Vi ringrazio per le belle parole che mi avete scritto soprattutto per i sentimenti di stima, ma anche per i consigli (alcuni di voi si sono rivelati ottimi corrispondenti e ci hanno inviato utili informazioni ) e per le critiche che ci hanno aiutato a ragionare e migliorare nelle risposte agli attacchi.        
           Grazie perché, provengono dall'unico padrone che riconosco " il pubblico". Al coperto delle vostre grandi spalle e’ facile anche per un “Davide” come me tirare sassi contro “Golia”, e questa volta Golia ce lo siamo scelto veramente grande e grosso!
 

Dovunque andiamo riceviamo la gratitudine della gente per aver restituito credibilità al servizio pubblico, abbiamo restituito  la speranza di essere informati,  di conoscere la verità. 

 

 

E’ stata un’esperienza bellissima, di quelle che riempiono una vita professionale e restano nella nostra vita e nei nostri cuori, probabilmente irripetibile per argomento e congiunture “astrali” che hanno coinvolto pubblico, politici e  quelle che amo definire  le “anomale tribù giornalistiche”. E’ stata un’esperienza irripetibile anche perché ci siamo trovati prima contro poi a fianco colossi dell’informazione come il New York Times, la Bbc, il Corriere della Sera, L’Espresso, Panorama, movendoci all’interno del tangibile imbarazzo dell’azienda che ha preferito non trasmettere in prima serata l'inchiesta.  Combattendo contro tutti i mal dell'informazione italiana e non solo : quello dell’informazione embedded, autoreferenziale, narcisista, quella semplicemente piegata al potere. 

 

Sono intervenuti  strateghi militari di fama mondiale, mezzi maghetti e altro ( gli stessi apparati e giornalisti che vedevano all'inizio della guerra armi di distruzione di massa e pistole fumanti ovunque)  che hanno tentato di attaccare  e delegittimare l'inchiesta dicendo che i morti mostrati erano stati troppo al sole ( come se fossero morti per un'insolazione) o dicendo che il fosforo non uccide, tentativi maldestri che sono stati rispediti al mittente con le ammissioni dello stesso pentagono, e con la richiesta di una commissione internazionale da parte della Commissione europea. Lo stesso N.y. Times ha chiesto al governo Usa la moratoria delle armi al fosforo.  Avevamo anche raccolto testimonianze sull'utilizzo di altre armi non convenzionali  da parte degli Usa  ma a riprova della nostra serietà non avendo la prova filmata,  non abbiamo ritenuto di farne denuncia.   

 

Eppure l'inchiesta denunciava 1) dei corpi che presentavano anomalie, 2) un bombardamento al fosforo sui quartieri di fallujah;  ma anche violazioni di diritti umani, torture, ragazzi uccisi con un drappo bianco in mano, la croce usata come sfregio nelle moschee. Di tutto questo non si e' potuto parlare, si e' discusso solo se il fosforo era o meno un'arma chimica e se quei morti erano o meno compatibili con quel tipo di agente chimico.  Anche a questo abbiamo risposto, abbiamo pubblicato documenti della Cia che nel 1995 riferendosi a un bombardamento  con ordigni al fosforo effettuato da Saddam Hussein nel 1988 sui Curdi, lo definiva chiaramente e inequivocabilmente un bombardamento con armi chimiche.  

 

A chi vuole prendervi per il naso raccontandovi che e' un'arma incendiaria,  va ricordato che e' da considerasi tale solo se usata nei modi consentiti, cioè come tracciante ( guarda caso la prima versione del pentagono sull'uso del fosforo) o come schermo per i movimenti delle truppe. Ma se usata contro le persone, come dice chiaramente Peter Kaiser, portavoce dell'OPCW, l'ufficio Onu  per il divieto dell'uso di armi chimiche, in un'intervista che e' sul nostro sito,  "e' da considerarsi arma chimica" ! 

 

A testimonianza che la nostra denuncia e'  fondata,   qualificati organismi internazionali  hanno presentato la richiesta per l'istituzione  di una commissioni d'inchiesta.

 

Mi scuso con voi per il ritardo con cui vi ho risposto ma la mia casella postale e' ancora fuori uso per le oltre 1000 mail che ci sono arrivate. Sono a vostra disposizione per qualsiasi delucidazione , potete  contattarmi all' indirizzo *****@****.it, dal 1 gennaio sarà nuovamente funzionante. Con l'occasione vi porgo i miei più sinceri auguri di buon 2006.     

 

Grazie anche a  nome dell’informazione

 

 

 

                                   

 

                                 Sigfrido Ranucci     

 

 

 

 

 

 

 

Roma, 27 dicembre 2005                       
postato da: tempinonsospetti alle ore dicembre 27, 2005 20:47 | Link | commenti (2)
categoria:geopolitica
martedì, 13 dicembre 2005

George Weah un po' a sorpresa ha perso le recenti elezioni liberiane dell'11 ottobre scorso: dato come favorito in virtu' del suo incarnare il Liberian Dream, simbolo del paese e dell'Africa, come primo giocatore del continente nero a vincere il Pallone d'Oro e cogliere successi con Milan e Chelsea, e' stato battuto dall'economista Ellen Johnson Sirleaf. A sua volta diventata un simbolo democratico (permettetemi: questo si' di valore) quando dopo la vittoria e' stata proclamata la prima donna presidente della storia africana, per la sua gente lo era gia' perche' mentre Weah pigliava a calci i palloni a San Siro (non lo sto condannando, attenzione) lei scontava carcere ed esilio per aver combattuto le dittature di Doe e Taylor.

La Liberia devastata dalla guerra civile le ha dato fiducia, sotto il vigile occhio di osservatori internazionali, ma George non ci sta: i suoi sostenitori agitano le martoriate strade di Monrovia fomentando gli scontri, rischiando di far di nuovo divampare la guerra.

Con una facile battuta mi verrebbe da dire che Weah a Milanello non ha avuto di sicuro dei maestri di democrazia... ma la situazione comincia a farsi troppo seria per riderci su.

postato da: tempinonsospetti alle ore dicembre 13, 2005 00:02 | Link | commenti (16)
categoria:geopolitica