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conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

venerdì, 06 luglio 2007

La nascita di un nipote (il primo), un lutto ed il furto dell'auto mi hanno tenuto lontano da questi ed altri lidi. Ci provo a riprendere perché amo molto questo spazio, per quello che (anche in termini umani) mi ha dato.

Nella frenetica ricerca di una nuova auto compro qualunque rivista che parli di motori e spesso in queste testate si apprendono notizie che hanno quasi dell'incredibile. Proseguendo il filo dell'ultimo post scrivo di incidenti stradali e di un uomo che ne ha causati parecchi e molto gravi.

Johann Eschgfaeller, camionista altoatesino di Santa Cristina in Val Gardena di 51 anni è un alcolista, ma nonostante abbia questo problema guida regolarmente per anni il suo mezzo pesante causando incidenti mortali e gravissimi: nel 1994 in Lombardia travolge ed uccide una giovane ciclista. L'anno dopo ha di nuovo la patente ed alla guida del suo camion, completamente ubriaco, centra in pieno un pullmann uccidendo 9 persone (tra cui 2 bambini) e ferendone 17. Viene condannato a 20 mesi di carcere. Negli anni successivi la patente gli viene comunque restituita e ritirata per ubriachezza nel 1999, 2000, 2002, 2003, 2004 e 2006 anno in cui finalmente gli viene tolta (pare) definitivamente.

Pensate che sia finita quì? No perché la passione per la guida porta l'intraprendente Eschgfaeller a prendere la residenza nella Repubblica Ceca dove ottiene regolare licenza di guida dallo stato boemo, grazie a cui si rimette al volante, fino a quando lo scorso maggio viene pizzicato dai carabinieri alle 10 del mattino già ubriaco e gli viene ritirata anche questa patente straniera. Ora rischia anche 1200 euro per aver offeso le forze dell'ordine.

Ora io mi domando ma è possibile che un uomo che ha dieci (dico DIECI) morti alle spalle ed una conclamata recidività possa girare libero e riottenere la licenza?

postato da: tempinonsospetti alle ore luglio 06, 2007 09:46 | Link | commenti (6)
categoria:cronaca
giovedì, 10 maggio 2007

Anticipo (se ci riesco) di qualche ora le polemiche che si scateneranno sugli spinelli a seguito del bruttissimo incidente avvenuto ieri a Torino ad uno scuolabus, la cui causa sarebbe da ricercarsi nello stato di alterazione dell'autista a mezzo di cannabis.

Temo che in questo sciocco paese si scateni la guerra alle canne ed ai cannaroli trascurando l'ovvio fatto che fanno molti più morti sulle strade l'alcool (protetto dalla nostra enorme industria del vino) e la cocaina (protetta dai nostri parlamentari che ne fanno largo uso, Iene e Miccichè docet). Nessuno dirà le uniche cose ovvie da dire: che l'autita era un emerito idiota, che se ha guidato in quelle condizioni non dovrà mai più guidare manco un triciclo e passare il resto dei suoi giorni in galera e che sarebbe il caso che gli autisti di autobus vengano sottoposti a controlli prima della guida sempre e ovunque.

postato da: tempinonsospetti alle ore maggio 10, 2007 13:51 | Link | commenti (6)
categoria:cronaca
lunedì, 16 aprile 2007

"Il giorno mi pesa addosso come una tonnellata di fumo.
Le cose già fatte sono
cadaveri che riempiono di fetore
le stanze grigie dei miei ricordi.
Il futuro è una fila di
bambini nati morti".
Emanuel Carnevali, da In grigio ne Il primo Dio

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/virginia-scuola/virginia-scuola/virginia-scuola.html
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=34447
postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 16, 2007 20:00 | Link | commenti (3)
categoria:cronaca
lunedì, 06 febbraio 2006

Sara' che siamo in campagna elettorale, sara' che spendo molto del mio tempo in auto, ma non riesco a fare a meno di notare i cartelloni stradali. Tra la sacra trimurti del Centro Destra, frammezzata di qualche punto rosso di Diliberto, a Roma ormai regna la monotonia cartellonistica. In questo piattume non ho potuto tuttavia fare a meno di notare che una piccola, ma significativa, presenza sulle strade urbane (sulle autostrade domina Fisico, ma questo lo sapete gia') spetta a Layla-Cartomanzia.

Cartellone consueto 6x3, ritrae in una semplice composizione una biondona (quella della foto) con l'aria tra l'etereo e il provocante, affiancata da un angelo/a seminudo, di spalle, il tutto accompagnato dalle sole scritte LAYLA e CARTOMANZIA e un numero di telefono. Incuriosito dal minimalismo astrologico della pubblicita' mi sono messo su internet scoprendo che la signora Layla e' la Microsoft dei Tarocchi.

Il Gruppo Layla infatti (cosi' si denomina) puo' infatti vantare un bouquet di 30 siti di cartomanzia, tarocchi, oroscopi attivi, che impiegano stabilmente 6 cartomanti di fama, chiamati spesso a fare le loro previsioni su un buon numero di televisioni regionali. La Layla srl ha sede in Roma, in Via A. Bocchi 300, quartiere Acilia.

Ma sono altri i numeri che mi impressionano di questa societa': ad esempio i 6 numeri di telefono per poter avere le previsioni da qualunque utenza: fissa, mobile, immobile, satellitare, marziana. I 40 euro per 30 minuti di tarocchi previsti dall'abbonamento base, che arrivano fino a 200 euro per 200 minuti. Questi si' che sono numeri! Numeri degni di una realta' che non capisco come possa prosperare in pace e avere una rete di accalappiaggio cosi' diffusa a Roma.

Non voglio tirare in ballo Vanna Marchi e Mago Nascimento che erano dei veri e propri estortori, ma accidenti di casi simili negli anni in Italia ne abbiamo visti: questi cialtroni un tempo si combattevano, ora hanno la stessa ribalta di Pier Ferdinando Casini. Com'e' possibile? Io non riesco a spiegarmelo se non con un uso eccessivo di Drive Beer...

Layla la trovate qui' (non metto il link esplicito per non fare pubblicita')

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 06, 2006 23:31 | Link | commenti (5)
categoria:cronaca, strane cose
lunedì, 20 giugno 2005

la scuola oggi

Giorgio Bassani in quel bellissimo romanzo che e' il Giardino dei Finzi Contini racconta di se' quando venne rimandato in matematica: la descrizione fa un certo effetto, o almeno lo fece a me che la lessi quando avevo 14 anni e non e' che brillassi a scuola... Quando 3 anni dopo diedero matematica pure a me rilessi il romanzo e mi aiuto' a superare la rabbia e la delusione comprendendo che alla fine era tutta mia la colpa di quel risultato e che se mi fossi rimboccato le maniche a settembre avrei vinto io. Cosi' fu e la lezione mi servi' anche per l'anno successivo quando le mie medie matematiche migliorarono.

Scrivo di questo perche' da un paio di giorni leggo sui giornali che adolescenti delusi dai loro risultati scolastici si buttano dalla finestra o si fanno prendere da un infarto. Oltre l'ovvio trend mediatico di dare risalto a certe notizie in tempi di "quadri" penso con preoccupazione a questi ragazzi incapaci di affrontare le sconfitte quasi sempre da essi volute; penso a genitori pazzoidi che denunciano insegnanti perche' spesso incapaci di accettare il fatto di aver cresciuto un figlio "somaro"; penso a maestri e professori che devono farsi carico delle reazioni di ragazzi e adulti quando decidono (in buona o cattiva fede) se e chi bocciare.

Mi sembra una stortura non da poco nel nostro sistema culturale, perdipiu' sintomo di una diffusa incapacita' di accettare la sconfitta e riflettere sulle sue ragioni. Cosa ancora piu' grave se riscontrata in adolescenti ed in un sistema che non presenta accesso all'istruzione superiore di tipo "coreano".

Voi che ne pensate?

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 20, 2005 17:09 | Link | commenti (30)
categoria:cronaca
martedì, 14 giugno 2005

Mi sono battuto, nel mio piccolo, come tanti altri in tante forme diverse per convincere le persone che potevo raggiungere dell'importanza di votare contro la legge 40 sulla fecondazione assistita: per far votare loro SI, 4 SI , non tanto per portarli al seggio, per raggiungere il quorum.

Ero e sono troppo addentro alla politica per non sapere che il problema e' l'affluenza alle urne, ma ritenevo la chiamata all'astensione peggio di un trucco, come seccamente definito da Fassino: la ritenevo un atto di guerra alla democrazia italiana ed ai suoi valori fondanti. In un paese in cui per 20 anni non si e' potuto votare (come ricordato dall'enorme Carlo Sartori sul Corriere) e' semplicemente osceno che il 74% della popolazione rifiuti di recarsi alle urne perche' desideroso di tintarella o incapace di comprarsi 3 giornali il sabato e farsi una minima idea di cio' di cui si parlava. Di piu' e' rivoltante per tutte quelle persone morte per la liberta' durante la Resistenza. Non mi si venga a raccontare la favola della complessita' dei quesiti: chiunque non fosse analfabeta avrebbe potuto maturare un'opinione comprando Repubblica, Corriere, Avvenire e Il Foglio. Non occorreva una laurea, solo buona volonta': quand'e' tempo tempo di America's Cup e' impossibile incontrare qualcuno che non sappia cos'e' una strambata e come si cazzia una randa per Dio!

Il problema e' strutturale del nostro paese: e' la confidenza nello Stellone nazionale che ci salva sempre e comunque, dalle rate al tessile cinese, dal deficit/pil all'evasione fiscale. E' la voglia di demandare sempre le cose faticose a qualcun altro: non importa se ladro, assassino. E' la cultura che non esiste piu' e ti fa dimenticare che  tra i valori fondanti delle democrazie c'e' anche la laicita' dello stato ed e' vergognoso che non si sia andati a votare anche solo per vomitare in faccia a Camillo Ruini la rabbia per un'indebita ingerenza che in qualunque altro paese sarebbe stata condannata pesantemente. E' la memoria che non ha importanza e che ti fa votare per gente condannata e collusa con la P2 ed ascoltare le "alte" indicazioni morali di chi (oltre a non poter avere figli ma che vuole comunque sentenziare in materia) ha condannato per secoli migliaia di persone alla morte con roghi, crociate, divieti di cure e di precauzioni. E' questo modo italiano di non incazzarsi nemmeno quando, il giorno dopo che si conoscono i risultati del voto, ti concede dall'alto che si' qualche piccola modifica alla legge si potra' fare e che l'aborto non verra' toccato. Sono gli italiani che si fanno prendere per il culo da tutte queste cose e da molte altre e chi non ci sta se ne va all'estero: non perche' sia necessariamente un posto migliore dove vivere, ma almeno li' non devi affrontare la realta' di trovarti con il tuo idraulico che gira in X5 ed ha una villa all'Olgiata perche' non paga le tasse ed un rubinetto te lo mette 150 euro mentre te hai una 205 scassata, una laurea con 110 in fisica con cui ti ci pulisci il culo e sei in affitto in 15 mq a 10 km dal centro di Roma pagando 600 euro al mese.

E' un j'accuse al Paese che potrei continuare per ore, ma quanti di voi, di noi, hanno questi casi intorno e questa rabbia dentro. La societa' civile in Italia non esiste piu', non e' in grado di mobilitare niente e nessuno: se domani si facesse un cazzo di referendum sull'euro solo perche' un vaccaro con lo stabbio dentro al cervello pensa che la lira sia la soluzione alle stronzate che ha combinato durante il suo pagatissimo governo si tornerebbe alla lira, perche' nessuno si ricorderebbe degli effetti benefici della nuova valuta. Se lo si facesse sull'aborto siamo sicuri che dopo non riprenderebbe la triste processione delle nostre figlie verso Londra? Certe volte penso che se Mussolini non avesse sgocciolato a Piazzale Loreto ora sarebbe senatore della Repubblica...

Scusate lo sfogo: sono nero di rabbia e verde di vergogna.

Oggi disprezzo il mio Paese ed i miei compatrioti.

Vi saluto: torno a prendere a calci l'armadio.

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 14, 2005 19:51 | Link | commenti (18)
categoria:politica, cronaca
mercoledì, 11 maggio 2005

"Non so perche' ma non ero mai stato nel luogo dell'uccisione di Pasolini" dice tra se' Nanni Moretti in "Caro Diario" quanso sulla fida Vespa costeggia il mare di Ostia in una giornata luminosa: la ricerca di un omaggio e il tarlo di un sospetto si smorzano quando tra le maglie di una rete metallica vede il monumento di cemento devastato dall'incuria in un letto di sterpi. Se non sbaglio Keith Jarrett (Koln Concert?) presta pathos alla scena che strappa commozione se non lacrime.

Un paio di volte sono stato li': una delle prime cose che ho fatto una volta avuta la patente e' stata di cercare quel posto. Quando ci andai l'ultima volta faceva ancora parte di quella Roma squallida e povera cantata da Pasolini: baracche, desolazione, rovina e sterpaglie. Puo' uno spirito cosi' grande morire in un posto del genere? Forse si' dato che di esso era il cantore.

Al contempo era il critico della societa' di massa e del neocapitalismo che si affermavano: ora ad Ostia c'e' il nuovo fichissimo porto e al governo Silvio Berlusconi. Pasolini ha perso. E noi con lui.

Blonde Redhead-Pier Paolo

I turn to you
young man poet insane
for you I find myself alone too soon
today you are in my way
18 a promising age
the sweetest act of life repeated till I bled

a place in the world
an expression
no salt no fear
caoutiously with you
on detention
i submit and you smile
unknown and uninvited
as for me my life today
young man insane you are i pray
i pray to you..i pray
i am here alone with you
and one plus one the sun

postato da: tempinonsospetti alle ore maggio 11, 2005 09:39 | Link | commenti (16)
categoria:cronaca, persone
lunedì, 02 maggio 2005

La vicenda e' arcinota: Angelo Izzo uno dei massacratori del Circeo viene messo in semiliberta' (addirittura retribuito per il lavoro che svolge fuori dal carcere) dopo anni di reclusione e vari tentativi di evasione: ne approfitta per metter su una rete criminale ed uccidere e violentare due (forse tre) donne.

Vi chiedo: c'e' qualcosa di sbagliato nel nostro sistema giudiziario oppure ci facciamo (mi faccio) condizionare da pochi clamorosi casi?

postato da: tempinonsospetti alle ore maggio 02, 2005 17:57 | Link | commenti (20)
categoria:cronaca
lunedì, 11 aprile 2005

http://ratzingerpapa.splinder.com

...e non dico altro.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 11, 2005 19:07 | Link | commenti (30)
categoria:cronaca, persone, strane cose
mercoledì, 06 aprile 2005

avignone.jpg (85048 byte)

Va bene che un Giubileo ricorre ogni 25 anni e che di Papa ne muore uno ogni ehm... "morte di Papa" ma che i poveri romani si trovino ad affrontare entrambi i casini nel giro di 5 anni mi sembra un po' troppo...

I poveri abitanti della Citta' Eterna poterono godere di un meritato riposo nel 1275 quando nella graziosa cittadina della foto, Avignone, Clemente V porto' la sede papale che ivi venne mantenuta sino al 1410. Propongo quindi che in nome dell'universalita' della Chiesa e delle nuove sfide globalizzanti che l'attendono la sede pontificia venga portata di tanto in tanto in citta' diverse da Roma: si potrebbe pensare ad un meccanismo tipo Coppa America, chi vince il soglio si piglia pure la sede.

Speranzoso che tale brillante proposta venga accolta e fidando che lo Spirito Santo illumini i cardinali indicando loro il Papa nell'arcivescovo di Brasilia o Camberra mi preparo spiritualmente alle code in auto che incolpevole (in quanto ateo) devo sopportare causa la fede del pellegrino.

Amen.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 06, 2005 17:54 | Link | commenti (9)
categoria:cronaca