
La nascita di un nipote (il primo), un lutto ed il furto dell'auto mi hanno tenuto lontano da questi ed altri lidi. Ci provo a riprendere perché amo molto questo spazio, per quello che (anche in termini umani) mi ha dato.
Nella frenetica ricerca di una nuova auto compro qualunque rivista che parli di motori e spesso in queste testate si apprendono notizie che hanno quasi dell'incredibile. Proseguendo il filo dell'ultimo post scrivo di incidenti stradali e di un uomo che ne ha causati parecchi e molto gravi.
Johann Eschgfaeller, camionista altoatesino di Santa Cristina in Val Gardena di 51 anni è un alcolista, ma nonostante abbia questo problema guida regolarmente per anni il suo mezzo pesante causando incidenti mortali e gravissimi: nel 1994 in Lombardia travolge ed uccide una giovane ciclista. L'anno dopo ha di nuovo la patente ed alla guida del suo camion, completamente ubriaco, centra in pieno un pullmann uccidendo 9 persone (tra cui 2 bambini) e ferendone 17. Viene condannato a 20 mesi di carcere. Negli anni successivi la patente gli viene comunque restituita e ritirata per ubriachezza nel 1999, 2000, 2002, 2003, 2004 e 2006 anno in cui finalmente gli viene tolta (pare) definitivamente.
Pensate che sia finita quì? No perché la passione per la guida porta l'intraprendente Eschgfaeller a prendere la residenza nella Repubblica Ceca dove ottiene regolare licenza di guida dallo stato boemo, grazie a cui si rimette al volante, fino a quando lo scorso maggio viene pizzicato dai carabinieri alle 10 del mattino già ubriaco e gli viene ritirata anche questa patente straniera. Ora rischia anche 1200 euro per aver offeso le forze dell'ordine.
Ora io mi domando ma è possibile che un uomo che ha dieci (dico DIECI) morti alle spalle ed una conclamata recidività possa girare libero e riottenere la licenza?










