
Ieri mattina ero in un centro commerciale a Roma, ora di pranzo: pieno di massaie e giovani famiglie immigrate che facevano la spesa. Svolto anch'io il mio dovere verso la dispensa mi reco ad un botteghino per prendere i biglietti per Lavia all'Argentina (a proposito restano solo 2 posti in piccionaia domenica, che io ho gentilmente rifiutato, se volete...): mentre attendo che il bottegaio (bottegante? botteghinaio?) mi dia retta abbasso gli occhi e la mia attenzione viene attratta da una pila di biglietti da visita che sbuca tra i vari depliant teatrali. Mi incuriosisce il viso di quest'uomo di colore, sorridente, in giacca e cravatta e leggo la parola DOTTORE in grossi caratteri. Forse colpa del bias datomi dall'aver comprato mele fuji e pomodori tra famigliole di immigrati o colpa dei miei viaggi in Africa penso subito che sia la pubblicità di un medico.
La fantasia corre e mi faccio subito un film di questo che lascia i suoi bigliettini nei centri commerciali, invece di mettere nome e telefono sulle pagine gialle, con un studio e segretaria ed insomma tutti gli ammennicoli di un medico della mutua. Concludo in un lampo trattasi di sicuro stregone africano che pratica magie nere a domicilio, chiamato da reprobi immigrati africani a praticare medicina tradizionale su parenti ed amici, forse addirittura ad infibulare giovani donne illibate. Mentre la mia mente va a mille nel continente nero sposto un depliant e leggo la parola RUTELLI. Rutelli? Sparisce la mia Africa davanti a Rutelli (come era già sparita dai progetti di vita di Veltroni dopo la caduta di Prodi) ed immediatamente capisco. SANTINO ELETTORALE! In quel momento il botteghinante mi rivolge la parola ed io alzando gli occhi su di lui sbotto a ridere pensando a quel che avevo frainteso. Lui capisce, sorride e concludiamo la nostra transazione (in realtà no, perchè oltre a Lavia non vendono ancora i Sigur Ros a Roma a luglio).
Mi porto via il santino che m'ha raddrizzato in positivo la giornata, arrivo in ufficio e sul sito del Dottor Ghebremedhin Ghebreigzabiher mi informo: trattasi di emerito medico eritreo, pluridecorato per il suo impegno in Croce Rossa ed altro, che dopo anni di impegno civile ha deciso di scenedere in campo in politica.
Lo fa però a modo suo, avendo ottenuto la singolarità visto il suo impronunciabile nome ed il pericolo di invalidazione della scheda, di potersi individuare solo come "DOTTORE" sulla scheda elettorale delle Comunali di Roma. Geniale vero?
Aggiungo: da una veloce ricerca su Google risulta (nonostante il pesante dissenso di IMDB) che il Dottore avrebbe recitato anche in quel capolavoro stalloniano che è Cliffhanger. Possibile sia sempre lui? Quante probabilità ci sono che due persone nel mondo assommino la stessa tale quantità di "g" "h" "e" "i" e "r" nel proprio nome? Per di più probabilmente traslitterati nella stessa maniera? Nel caso fosse proprio il nostro candidato (ormai facciamo endorsement), che parte recitava un medico africano in quel deserto di ghiaccio e neve? Chi ha la risposta vince il santino originale.
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