
Un paio di giorni fa il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio e' stato intervistato da alcuni telegiornali in merito alla Conferenza sul Clima tenutasi a Roma dal 12 settembre scorso. Ai giornalisti che gli contestavano la supposta infondatezza delle conclusioni della stessa (tra cui l'eccezionale - anche per erraticita' - incremento termico italiano) egli non ha trovato di meglio che dire che anche Romano Prodi sosteneva queste tesi.
Ora Romano Prodi e' tutto (ed e' stato tutto) tranne che un climatologo, quindi forse il distratto Ministro si riferiva al fratello del Premier, Franco Prodi, climatologo di fama internazionale che vedete nella foto (non e' Badget Bozzo, anche se pare il fratello di questi piu' che di R.P.).
Peccato pero' che il buon Professor Prodi (quello che e' professore davvero) sostenga in un'intervista che la Conferenza e' stata condotta ed organizzata male, portando conclusioni sbagliate. In sostanza dice F.P. che il meeting non ha visto la presenza di scienziati, che tutti gli intervenuti erano c.d. "serristi" e che quindi hanno attribuito a cause antropiche tutto il riscaldamento globale (cosa ancora tutta da verificare) e che non e' vero che l'Italia soffre piu' delle altre terre emerse.
Tutto questo getta una pesante ombra su una conferenza che avrebbe potuto essere un momento importante di svolta nelle politiche energetiche ed ambientali di questo paese, ed invece si e' trasformata in un enorme spot per Pecoraro. Un pessimo ministro dell'Ambiente, incapace di contrastare le lobbies del petrolio italiane (leggasi ENI), di prendere forti iniziative a favore dell'eolico, del solare e delle altre rinnovabili e di ammettere coraggiosamente che nel breve il nucleare e' forse l'unica possibile alternativa pulita a carbone ed idrocarburi.
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