
I lettori abituali di Limes conoscono bene quei corsivi dissacranti e provocatori che da qualche anno chiudono i numeri della Rivista Italiana di Geopolitica: li firma il buffo signore della foto, Antonio Pennacchi.
Scrittore e pamphlettista da amare o detestare senza vie di mezzo e' un ex-operaio di Latina, fratello di Gianni giornalista de Il Giornale e di Laura, ex sottosegretario di Prodi.
La biografia dice molto dell'uomo e del personaggio e la prendo para para come direbbe lui da Wikipedia: non capisco come la tv e l'informazione piu' in generale non l'abbia ancora scoperto. Antonio Pennacchi e' un vulcano e la sua irruenza viene fuori bene da questa deliziosa intervista concessa a Claudio Sabelli Fioretti.
Da Wikipedia, l'Enciclopedia Libera:
Sposato, due figli e una nipote, fino a poco tempo fa ha fatto l'operaio a turni di notte in una fabbrica di cavi. Iscritto al MSI da ragazzo, ne viene espulso e aderisce ai marxisti-leninisti di Servire il popolo, poi entra, nell'ordine: nel PSI, nella CGIL, nella UIL, nel PCI e di nuovo nella CGIL, prima della definitiva espulsione nel 1983. Chiude con la politica, si laurea (a quarantaquattro anni, sfruttando un periodo di cassa integrazione) e si mette a scrivere romanzi.
Mammut, prima di essere pubblicato da Donzelli nel 1994, riceve 55 rifiuti da 33 editori (a qualcuno lo rimandava cambiando il titolo). Sempre da Donzelli escono Palude (1995) e Una nuvola rossa (1998). Del 2003 sono il romanzo Il fasciocomunista (Mondadori) e la raccolta di saggi Viaggio per le città del Duce (Asefi). Del 2005, invece, i saggi de L'autobus di Stalin (Vallecchi).
Nel giugno del 2006 è uscita la raccolta di racconti Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni (Mondadori): "Racconti bruschi, irriverenti, che pure, e neanche di rado, si aprono su una nota di vero e proprio strazio, questi di Antonio Pennacchi, uno scrittore che si conferma come uno straordinario, eccentrico talento della narrativa italiana contemporanea" (Franchini).
Pennacchi collabora a "LiMes". Suoi scritti sono apparsi su "Nuovi argomenti", "Micromega" e "La Nouvelle Revue Française". Frequenta l'Anonima Scrittori. Compare nel documentario "Latina/Littoria" del regista Gianfranco Pannone (2001) dedicato all'adozione del piano regolatore della città di Latina da parte dell'urbanista Cervellati sotto l'amministrazione Finestra.
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