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mercoledì, 28 giugno 2006

E' inutile, non ce la faccio proprio a stare dalla parte di SPessotto. Gialuca Pessotto e' un uomo brutto ed un mediocre centrocampista, arrivato in Nazionale qualche anno fa solo in virtu' della sua appartenenza alla Juventus. Questo e' cio' che penso riguardo al Pessotto giocatore ed e' nulla rispetto a cio' che penso del Pessotto uomo.

Cattolico praticante ben strano: sceglie il suicidio che la Chiesa aborre e soprattutto mente. Mente tanto ed in malo modo al processo di Torino, quello per doping, ma salva cosi' il culo alla Triade che lo ricompensa passandolo dirigente (come calciatore era finito da anni). I nuovi vertici bianconeri (post-Moggi) lo vedono pero' come un prodotto di Bettega (cui sfascia la macchina cadendo dall'abbaino) e decidono di non volerci avere a che fare, dunque gli comunicano di non aver piu' bisogno dei suoi recenti servigi. Questo o (o unito a) probabili insorgenti problemi di salute dovuti all'uso pesante di Eritropoientina (Epo) lo porta a tentare il suicidio dal tetto della sede della Juve. Se Pessotto avesse una trombosi o la Sclerosi Laterale e Amiotrofica (SLA, la malattia dei calciatori, quella di Signorini per intenderci) non so. Quel che e' certo e' che Pessotto e' famoso per aver avuto l'emocromo piu' ballerino che la scienza medica abbia mai visto.

Non ce la faccio davvero a stare dalla sua parte, come da quella di Cannavaro e della Nazionale che gioca male e si esalta su giocatori come il mitico capitano Cannavaro protagonista di assunzione di cardiotonici nello spogliatoglio del Parma e di nuove cure del sapiente Dottor Agricola in quello della Juventus.

Difendo pero' il mio paese, l'Italia, da un becero e volgare attacco di un giornalista dello Der Spiegel: costui partendo da una critica sportiva (motivata) attacca senza ragione un intero paese nello stile del peggior frequentatore di Bar Sport della Riviera Romagnola. Secondo Herr Achim Achilles undici ragazzi in pantaloncini che inseguono su un prato un pezzo di cuoi sono rappresentativi di 60 milioni di persone e tremila anni di storia e cultura e sulla base di questo ci da' dei parassiti, dei magnaccia e dei viscidi... Io non scendo sullo stesso piano e faccio di tutta l'erba un fascio: quindi dell'idiota do' solo ad Achim Achilles visto che ho amici tedeschi cha amano il mio paese ed hanno opinioni diametralmente opposte a quelle di uno scribacchino cui evidentemente ancora scottano i 4 picchi che gli abbiamo rifilato nell'amichevole premondiale del 1 marzo...

Ah dimenticavo, auguri di guarigione a Gianluca Pessotto.

Sempreche' poi non debba passare il resto della vita su una sedia a rotelle colpito dalla SLA.

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 28, 2006 10:00 | Link | commenti (10)
categoria:sport
lunedì, 19 giugno 2006

Mi scuso per la lunga assenza: il passo decisivo ed importante di organizzare uno spazio finalmente mio, dove vivere e crescere, ha assorbito (ed assorbira') piu' energie di quanto credessi.

Torno con la notizia che Wal Mart, IL MALE FATTO SUPERMERCATO, ha deciso di entrare nel mercato del commercio equo e solidale con tutto il peso di un gruppo costituito da 6500 ipermercati in tutto il mondo.

Il fatto e' forte ed importante perche' se nel mondo esiste un mercato che si definisce equo e solidale e' proprio perche' dall'altra parte esistono catene come Wal Mart che comprano le merci a prezzi stracciati grazie allo sfruttamento degli agricoltori sottopagati al limite (spesso oltre) della servitu' della gleba. Wal Mart con a questa politica di acquisizione dei beni a costi sempre piu' bassi e retribuzione bassissima dei dipendenti si e' affermata come la prima catena di distribuzione del mondo, pare quindi strano che voglia ridurre i suoi enormi margini sposando una scelta etica...

In ogni caso Wal Mart potrebbe offrire uno sbocco commerciale a migliaia di piccoli produttori che avrebbero cosi' la possibilita' di far circolare le proprie merci ben oltre le botteghe che molti di noi conoscono: resta da verificare come fara' questo moloch a raggiungere tutte queste minuscole realta' e come i consumatori-tipo di Wal Mart accoglieranno l'offerta di merci proposte ad un prezzo non piu' stracciato.

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 19, 2006 17:46 | Link | commenti (6)
categoria:economia