
Giuro che quando l'ho saputo ho fatto un salto sulla sedia: l'Italia a breve inviera' cacciabombardieri AMX in Afghanistan!
Dai famosi Tornadoes di Bellini e Cocciolone della Guerra del Golfo del 91 velivoli italiani non venivano inviati in missioni permanenti all'estero: probabilmente per la ragione che ha un impatto mediatico completamente diverso sull'opinione pubblica parlare di autoblindo e elicotteri o caccia. Un missile cruise o un bombardamento navale per un italiano non hanno lo stesso significato di un bombardamento aereo in un paese che si ricorda di Cassino e di centinaia di altre tragedie piovute dal cielo.
Per questo (e per i suoi costi) l'appoggio aereo italiano e' sempre un tabu', anche quando (come in Iraq) esso sarebbe necessario nello svolgimento di azioni militari vere e proprie, come quelle che i nostri militari si trovano spesso a compiere. Cosi' quando alla fine diventa indispensabile (magari ci viene anche richiesto dai comandi NATO) lo si maschera dietro scuse quantomeno ridicole: e' il caso degli AMX che l'Areonatica inviera' in Asia Centrale con lo scopo dichiarato di fotografare i campi di papaveri.
D'accordo che l'AMX non e' l'ultimo ritrovato della tecnologia di combattimento, ma ci hanno presi per scemi? Un cacciabombardiere impiegato come una costosissima macchia fotografica? Io sono allibito, ma non capendo nulla di logistica militare (sono pure obiettore) avrei lasciato comunque una piccola porta aperta alla tenue possibilita' che fosse vera sta storia dell'AMXCAM, ma se anche nei forum dedicati si ammette essere una bufala l'unica reazione possibile e' l'indignazione e la richiesta di un rapporto affidabile sulla situazione dell'Afghanistan fresca tomba di italiani.
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