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conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

martedì, 11 aprile 2006

Nanni era stato profetico quando il 3 Febbraio 2002 gridò in faccia a Fassino e Rutelli, in una Piazza Navona gremita, che ci sarebbero volute 2 o 3 generazioni per tornare a vincere: con quella dirigenza non si sarebbe mai vinto. Era vero. Cazzo se era vero.

La disfatta morale e politica, prima ancora che parlamentare è sotto gli occhi di tutti: Berlusconi ha chiesto, ottenuto e vinto un referendum sulla sua persona. Lo ha vinto come vinse il referendum contro le reti Mediaset. Berlusconi è l'espressione massima di quest'Italia miope e corrotta, senza idee, senza palle. Ho sbagliato io a credere in una vittoria che confidavo essere larga e puntuale: non bastavano i sondaggi e non bastava avere la compagnia di Montanelli e della sua teoria dell'immunizzazione berlusconica. Ho sbagliato a credere che in questo paese i valori servissero a qualcosa, che qualcuno serbasse il ricordo di ciò che di positivo era stato il PCI, ma anche solamente quelle che erano le malefatte di Silvio Berlusconi.

Prodi ieri sera ha festeggiato: io mi chiedo se sia pazzo. Un uomo vecchio e stanco che non ha nulla da dire e ormai nessuna idea che su un palco va a fregiarsi di aver vinto una camera per 20.000 voti: chiedo scusa a Gramsci e a Berlinguer per averli tirati in ballo, con loro tutto questo non sarebbe accaduto. Nessuno di quei buffoni di dirigenti del Centro Sx ha mai veramente attaccato Berlusconi sulla sua questione morale, ha mai parlato della P2, di Banca Rasini e Luigi Berlusconi, di David Mills, di Bettino Craxi e delle veline di Drive In. Ci siamo fatti mettere in difficoltà con la triste vicenda di Unipol. Conflitto di interessi: tre parole ripetute allo sfinimento senza mai aver spiegato alla gente cosa significasse. E poi l'aver inseguito Berlusconi sugli insulti, dando ogni volta risposta puntuale alle sue cazzate anch'esse puntuali: "quando tu sei savio e tenti di parlare con un idiota, chi vi guarda potrebbe non capire chi dei due sia effettivamente l'idiota". Questo recita un vecchio adagio, che forse mal si presta alla circostanza perché di idioti in campo ce n'erano molti e molti di più a sinistra. A destra c'erano e ci sono i furbi, i mafiosi, i corrotti di ieri e di oggi. Che prosperavano e continuano a farlo in un paese stanco e in declino che lascia a marcire le sue energie giovani in stages e cocopro a 400 euro o li lascia andare per un futuro radioso all'estero dove troveranno fama, soldi e realizzazione. Insomma la vita che quì è opaca nonostante il nostro sole che a Roma oggi non vuol saperne di uscire.

Pare che con 4 senatori del collegio estero l'Unione possa avere la maggioranza al Senato: io a questo punto chiedo un governo Prodi balneare che traghetti il Paese fino a nuove elezioni in novembre, dopo una finanziaria rigorosa e fatta di lacrime e sengue e dopo aver modificato questa legge elettorale. Dopo di che spazio a Veltroni, Letta, Franceschini, Rutelli, a chi volete voi: ma spazio a qualcuno più giovane che possa essere capo di un partito democratico forte che possa fare a meno di Udeur e Rifondazione e che abbia idee chiare e e precise su PACS, Politica Estera, Tassazione, Ricerca ed Ambiente.

Zapatero in Spagna sta cambiando così il paese (ma va dato merito ad Aznar di aver iniziato il processo) e la Spagna è in progresso civile, economico, politico. Non voglio più vergognarmi di essere italiano. Mai più.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 11, 2006 10:33 | Link | commenti (10)
categoria:politica
giovedì, 06 aprile 2006

Quando esistevano i collegi, il mio ebbe nel 2001 il poco invidiabile vanto di aver eletto Senatore della Repubblica nelle liste di Alleanza Nazionale, per di più con il sistema delle preferenze (ora abrogato), l'Ingegner Domenico Kappler.

Kappler... Kappler... Dice niente questo cognome? Ah sì, Kappler come Herbert Kappler! Eureka! Il BOIA DI ROMA! Non abbiamo la certezza che l'ottimo Mimmo Kappler (come affettuosamente ama farsi chiamare dagli elettori e dagli studenti del liceo dove insegna) sia il figlio o parente stretto di quell'Herbert Kappler responsabile di una lunga teoria di atrocità perpetrate a Roma: dal progrom del 15 ottobre 1943 alle Fosse Ardeatine. Di certo con un cognome così ci vuole molto fegato a candidarsi per AN...

Un plauso a coseacaso che si è occupato del caso in un recente post.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 06, 2006 16:52 | Link | commenti (4)
categoria:politica, persone
martedì, 04 aprile 2006

coglione organo che produce gli spermatozoi, cellule fecondanti maschili. È un corpo ovalare o rotondeggiante di consistenza molle ed elastica. I due coglioni sono contenuti nello scroto, dove discendono dall'addome durante le ultime fasi dello sviluppo fetale, sospesi al funicolo spermatico. In forma dialettale, soprattutto nel vernacolo romano, si usa per indicare chi "ce coglie", ossia persona abile in qualche attività dal gioco alla predizione di eventi; si dice di persona scaltraassennata persino saggia.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 04, 2006 17:56 | Link | commenti (6)
categoria:politica
lunedì, 03 aprile 2006

Chi ha visto il film di Moretti forse si ricorda di quell'anziano regista che Silvio Orlando tenta a tutti i costi di trattenere come autore del suo kolossal su Cristoforo Colombo: ebbene quel regista e' il regista Giuliano Montaldo, che fa' bella mostra di se' in mezzo ad una schiera di giovani (e meno) colleghi come Mazzacurati, Placido, Virzi' e i grandissimi Garrone e Sorrentino.

Prima che se ne parli per ragioni luttuose che i suoi 75 anni prima o poi creeranno (meglio poi) e' utile ricordare che quest'uomo e' l'autore del piu' grosso atto d'accusa cinematografico mai girato sugli Stati Uniti (Sacco e Vanzetti, Palma d'oro a Cannes), nonche degli spietati (e credo per questi Moretti lo ritenga un suo maestro) ritratti dell'Italia corrotta Una bella grinta e Giordano Bruno.

In alcuni suoi film l'allievo di Lizzani, Maselli, Zurlini e Pontecorvo anticipa la societa' in cui avrebbe prosperato il Caimano Berlusconi, ma i riferimenti nella sceneggiatura all'opera di Montaldo nel film di Moretti si sprecano: dall'ossessione di Placido per Volonte' (attore feticcio di M.), al fatto che M. recito' ne Un eroe borghese di Michele Placido (spesso citato nel film dallo stesso P), alla sua carica di ex-Presidente di RAI Cinema, al suo kolossal su Marco Polo trasmesso sulla stessa RAI qualche anno fa.

Un maestro, cui spero presto sia dato il giusto risalto.

postato da: tempinonsospetti alle ore aprile 03, 2006 18:53 | Link | commenti (2)
categoria:cinema