
Nanni era stato profetico quando il 3 Febbraio 2002 gridò in faccia a Fassino e Rutelli, in una Piazza Navona gremita, che ci sarebbero volute 2 o 3 generazioni per tornare a vincere: con quella dirigenza non si sarebbe mai vinto. Era vero. Cazzo se era vero.
La disfatta morale e politica, prima ancora che parlamentare è sotto gli occhi di tutti: Berlusconi ha chiesto, ottenuto e vinto un referendum sulla sua persona. Lo ha vinto come vinse il referendum contro le reti Mediaset. Berlusconi è l'espressione massima di quest'Italia miope e corrotta, senza idee, senza palle. Ho sbagliato io a credere in una vittoria che confidavo essere larga e puntuale: non bastavano i sondaggi e non bastava avere la compagnia di Montanelli e della sua teoria dell'immunizzazione berlusconica. Ho sbagliato a credere che in questo paese i valori servissero a qualcosa, che qualcuno serbasse il ricordo di ciò che di positivo era stato il PCI, ma anche solamente quelle che erano le malefatte di Silvio Berlusconi.
Prodi ieri sera ha festeggiato: io mi chiedo se sia pazzo. Un uomo vecchio e stanco che non ha nulla da dire e ormai nessuna idea che su un palco va a fregiarsi di aver vinto una camera per 20.000 voti: chiedo scusa a Gramsci e a Berlinguer per averli tirati in ballo, con loro tutto questo non sarebbe accaduto. Nessuno di quei buffoni di dirigenti del Centro Sx ha mai veramente attaccato Berlusconi sulla sua questione morale, ha mai parlato della P2, di Banca Rasini e Luigi Berlusconi, di David Mills, di Bettino Craxi e delle veline di Drive In. Ci siamo fatti mettere in difficoltà con la triste vicenda di Unipol. Conflitto di interessi: tre parole ripetute allo sfinimento senza mai aver spiegato alla gente cosa significasse. E poi l'aver inseguito Berlusconi sugli insulti, dando ogni volta risposta puntuale alle sue cazzate anch'esse puntuali: "quando tu sei savio e tenti di parlare con un idiota, chi vi guarda potrebbe non capire chi dei due sia effettivamente l'idiota". Questo recita un vecchio adagio, che forse mal si presta alla circostanza perché di idioti in campo ce n'erano molti e molti di più a sinistra. A destra c'erano e ci sono i furbi, i mafiosi, i corrotti di ieri e di oggi. Che prosperavano e continuano a farlo in un paese stanco e in declino che lascia a marcire le sue energie giovani in stages e cocopro a 400 euro o li lascia andare per un futuro radioso all'estero dove troveranno fama, soldi e realizzazione. Insomma la vita che quì è opaca nonostante il nostro sole che a Roma oggi non vuol saperne di uscire.
Pare che con 4 senatori del collegio estero l'Unione possa avere la maggioranza al Senato: io a questo punto chiedo un governo Prodi balneare che traghetti il Paese fino a nuove elezioni in novembre, dopo una finanziaria rigorosa e fatta di lacrime e sengue e dopo aver modificato questa legge elettorale. Dopo di che spazio a Veltroni, Letta, Franceschini, Rutelli, a chi volete voi: ma spazio a qualcuno più giovane che possa essere capo di un partito democratico forte che possa fare a meno di Udeur e Rifondazione e che abbia idee chiare e e precise su PACS, Politica Estera, Tassazione, Ricerca ed Ambiente.
Zapatero in Spagna sta cambiando così il paese (ma va dato merito ad Aznar di aver iniziato il processo) e la Spagna è in progresso civile, economico, politico. Non voglio più vergognarmi di essere italiano. Mai più.
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