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martedì, 28 febbraio 2006

Mi ha fatto davvero rabbia apprendere che a New York non sara' rappresentato "My name is Rachel Corrie", testo teatrale tratto dal diario dell'attivista americana morta a Rafah 3 anni fa. Non mi convincono le motivazioni del direttore artistico del New York Theater Workshop che parlano di inidoneita' storica alla rappresentazione: ricordare Rachel negli USA dovrebbe essere un dovere civile, farlo con una piece che ha ottenuto buone recensioni in giro per il mondo una bella espressione di arte.

Noi la ricordiamo con il sorriso dei suoi 23 anni.

Sull'annullamento vedi Democracy Now (fondo pagina): http://www.democracynow.org/article.pl?sid=06/02/28/1426248

Su Rachel: http://www.lecosechenonricordi.it/rachelcorrie.htm

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 28, 2006 23:34 | Link | commenti (17)
categoria:persone
giovedì, 23 febbraio 2006

Alle 6:45 di ieri, 22 febbraio 2006, e' iniziata ufficilamente la guerra civile in Iraq. Tra qualche anno e diverse decine di migliaia di morti avremo 3 staterelli indipendenti nell'ex Iraq: lo Sciristan, il Kurdistan e un picccolo Iraq sunnita.

Spero di sbagliarmi, ma ho pochi dubbi ora che questo accadra'.

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 23, 2006 09:25 | Link | commenti (7)
categoria:geopolitica
lunedì, 20 febbraio 2006

Costruito sulla piattaforma di "Unreal Torunament", Tactical Iraqi e' un nuovo videogioco destinato alle truppe americane in partenza per l'Iraq. L'ennesima stramba trovata del Pentagono per limitare i danni del pantano mesopotamico e' una simulazione della vita irachena, che promette in 80 ore di insegnare ad un americano a comunicare in arabo con un iracheno, anche nella fondamentale comunicazione non verbale che tanta parte riveste nei popoli meridionali (come ad esempio il nostro).

Chi scrive pensa che esistano altri modi per migliorare le comunicazioni tra i popoli, ma tant'e'.

Da El Pais

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 20, 2006 19:45 | Link | commenti (3)
categoria:tecnologia, geopolitica, strane cose
venerdì, 10 febbraio 2006

Eyjabakkar

...che ovviamente non e' quella della foto, che invece rappresenta la splendida zona del Karahnjukar in Islanda.

Me ne sono gia' occupato e continuo volentieri a farlo: uno dei luoghi piu' belli d'Europa sta per essere sventrato e mandato sott'acqua da un'impresa italiana, l'Impregilo (quella del Ponte sullo Stretto e altri orrori vari): in un recente cartone fatto a plastilina, pubblicato su Saving Iceland, compare la scritta "Impregilo is killing Iceland".

Io non voglio che l'Italia si renda complice di questa tragedia: mi occupo poco di questioni simili italiane, perche' sono conscio del fatto di non riuscire ad essere obiettivo per legami politici ed economici. Credo di riuscirci invece quando questi scandali riguardano altri paesi, che conosco un poco e che amo molto, come l'Islanda.

Quest'estate si sta organizzando un campo di protesta in loco: io credo sarebbe un bel modo per fare una vacanza che risulti anche utile. Non so se andro', ma vi segnalo volentieri il sito della protesta (che coordina il campo) e resto disponibile privatamente a dare ogni info su come organizzare il soggiorno in Islanda, grazie alla mia piccola esperienza della scorsa estate.

Il cartone: http://this.is/peace/actions/killingiceland.mov

Saving Iceland (anche in Italiano): http://www.savingiceland.org

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 10, 2006 10:28 | Link | commenti (8)
categoria:ambiente, geopolitica
lunedì, 06 febbraio 2006

Sara' che siamo in campagna elettorale, sara' che spendo molto del mio tempo in auto, ma non riesco a fare a meno di notare i cartelloni stradali. Tra la sacra trimurti del Centro Destra, frammezzata di qualche punto rosso di Diliberto, a Roma ormai regna la monotonia cartellonistica. In questo piattume non ho potuto tuttavia fare a meno di notare che una piccola, ma significativa, presenza sulle strade urbane (sulle autostrade domina Fisico, ma questo lo sapete gia') spetta a Layla-Cartomanzia.

Cartellone consueto 6x3, ritrae in una semplice composizione una biondona (quella della foto) con l'aria tra l'etereo e il provocante, affiancata da un angelo/a seminudo, di spalle, il tutto accompagnato dalle sole scritte LAYLA e CARTOMANZIA e un numero di telefono. Incuriosito dal minimalismo astrologico della pubblicita' mi sono messo su internet scoprendo che la signora Layla e' la Microsoft dei Tarocchi.

Il Gruppo Layla infatti (cosi' si denomina) puo' infatti vantare un bouquet di 30 siti di cartomanzia, tarocchi, oroscopi attivi, che impiegano stabilmente 6 cartomanti di fama, chiamati spesso a fare le loro previsioni su un buon numero di televisioni regionali. La Layla srl ha sede in Roma, in Via A. Bocchi 300, quartiere Acilia.

Ma sono altri i numeri che mi impressionano di questa societa': ad esempio i 6 numeri di telefono per poter avere le previsioni da qualunque utenza: fissa, mobile, immobile, satellitare, marziana. I 40 euro per 30 minuti di tarocchi previsti dall'abbonamento base, che arrivano fino a 200 euro per 200 minuti. Questi si' che sono numeri! Numeri degni di una realta' che non capisco come possa prosperare in pace e avere una rete di accalappiaggio cosi' diffusa a Roma.

Non voglio tirare in ballo Vanna Marchi e Mago Nascimento che erano dei veri e propri estortori, ma accidenti di casi simili negli anni in Italia ne abbiamo visti: questi cialtroni un tempo si combattevano, ora hanno la stessa ribalta di Pier Ferdinando Casini. Com'e' possibile? Io non riesco a spiegarmelo se non con un uso eccessivo di Drive Beer...

Layla la trovate qui' (non metto il link esplicito per non fare pubblicita')

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 06, 2006 23:31 | Link | commenti (5)
categoria:cronaca, strane cose
venerdì, 03 febbraio 2006

Cercando un pò su internet ho scoperto che la società che produce la Drive Beer si chiama Gruppo Tarricone (quasi come l'ineguagliato coatto del primo Grande Fratello): questa simpatica società oltre alla succitata birra per guidatori (legalmente sobri) si fregia di aver prodotto la prima birra biologica italiana (bene).

Nell'estesa linea di prodotti della Tarricone però il posto di prim'attore (anzi attrice) spetta alla BIRRA MORENA: packaging simile alla (da noi venerata) Baffo D'Oro ha al centro dell'etichetta una figa clamorosa che pare la Bellucci. Se non bastasse questo per attirare (attizzare?) eventuali clienti, ci riuscirà di sicuro il video che presenta il prodotto: con il sottofondo della canzone di Zucchero si vede il figone dell'etichetta che si scola una "Morena" e comincia a ballare, in maniera tale da farti capire che se tu fossi lì con la tipa, quella te la darebbe pure sul bancone del pub.

Lo slogan della Birra Morena è ovviamente "Birra Morena, la Birra che ti Scatena".

Ora, nella logica industriale della Tarricone, voi ci vedete un afflato morale di qualche tipo? Uno che porti a produrre la Birra per Guidatori? Io ci vedo solo i soldi...

Birra Morena su http://www.birramorena.com/main.html

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 03, 2006 14:12 | Link | commenti (11)
categoria:economia, strane cose
mercoledì, 01 febbraio 2006

Mentre in tutta Europa, che dico in tutto il mondo si realizzano campagne informativo-educative per diminuire il consumo dell'alcool presso i guidatori, soprattutto i giovani che il sabato sera si infrociano allegramente in Italia che si fa? Si rincoglioniscono i giovani con l'idea che farsi uno spinello, una pasticca o sniffare, porti alla morte nel weekend (alcune volte vero, non sempre), salvo poi permettere che la meta' delle autostrade italiane siano tappezzate con i cartelloni della pubblicita' che vedete.

Essa rappresenta un Giancarlo Fisichella (pilota F1) in uno splendore, oserei dire "elettorale", che reclamizza una birra. Anzi dice bevete questa che e' la "Birra per la gente che guida" (cito testualmente)! Il segreto della mancata sbronza sarebbe nella lavorazione e nei "soli 2.5 gradi alcoolici" che questa "birra con grande corposita'" ha, tali da permetterti di scolartene un paio e farla in barba al test del palloncino (con tanto di grafici sul sito, giuro!).

Il video che la pubblicizza poi e' uno spacco: sembra la presentazione di una tesi di laurea, con lo sfondo un'auto americana anni '50 in evidente attraversamento pericoloso di un incrocio a raso.

 

Ora, a parte il discorso che la sensibilita' all'alcool e' estremamente soggettiva e molte persone potrebbero perdere il controllo anche con una sola Drive Beer, ritengo VERGOGNOSO ED INDEGNO in un paese civile che si invitino i guidatori a bere. Vi prego parlatene, diffondete questa cosa: dobbiamo fermare questi pazzi. Io sono il prima a prendermi una sana ciucca, ma solo se poi so che nel lettino mi ci riporta qualcuno savio.

Ecco il sito: http://www.drivebeer.com/main.html

postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 01, 2006 20:00 | Link | commenti (12)
categoria:economia, strane cose