commenti recenti
Tempi recenti
oggi
giugno 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
Generi non sospetti
Tempi spesi bene
a tempi di musica

She wants revenge-This is forever

Tempi moderni

PDanny Boyle-Il milionario

il tempo perduto

Paolo Giordano-La solitudine dei numeri primi

idee che assimilo
idee che produco
scrivimi

Pallottoliere

conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

mercoledì, 31 agosto 2005

La scuola di Beslan
di EVGENIJ  EVTUSHENKO


Io sono uno che non ha mai finito una scuola in vita sua
Uno che ha sempre pagato per le malefatte altrui
ma ora vengo a te, Beslan,
per imparare davanti alle rovine della scuola tua.

Beslan, lo so, sono un cattivo padre io,
ma davvero dovrò assistere
alla fine di tutti i cinque figli miei
sopravvivendo nella vecchiaia per castigo?

Lo so, non sono in una città straniera
mentre cerco il mio cuore tra i fiotti del dolore
inciso goffamente col coltello
in quell'ultimo banco bruciato della scuola.

Che cosa sarai mai in Russia tu, o poeta?
Paragonato al tritolo, sei un moscerino.
E non abbiamo oggi scusa alcuna
se sulla terra tutto questo accade.

Come ad un tratto lì a Belsan tutto si fonde ancora:
l'inafferrabilità, il caos, l'orrore
l'imperizia di saper salvare senza fare vittime
e al tempo stesso tutte quelle storie di coraggio.

E il passato, guardandoci, trema
e il futuro, promessa innocente,
tra i cespugli si sottrae al presente
che gli spara alla schiena.

Ma la mezza luna abbraccia la croce.
Tra i banchi bruciati e tra i cespugli
come fratelli vagano Maometto e Cristo
raccogliendo dei bambini i pezzi.

Oh Dio dai tanti nomi, abbracciaci tutti!
Che davvero dovremo seppellire senza gloria
accanto ai bambini di ogni credo
noi stessi nel cimitero di Beslan?

Quando andavano i convogli in Kazakhstan,
stracolmi di ceceni ammassati l'un sull'altro,
il terrore futuro si stava generando là,
nel liquido amniotico di quei nascituri.

Laggiù, in quella prima culla sempre più cattivi,
si stringevano loro, felici di nascondersi così,
eppur sentivano attraverso il grembo della madre
il calcio dei fucili sulle teste.

E certo non pregavano Mosca
che li confinava nella steppa, dove tutto è piatto e spoglio,
come se per incanto sulla terra
Satana avesse cancellato i monti antichi.

Ma la lama ricurva della luna, lì
tra le fessure nei tetti delle case di terra
ricordava loro il segreto dell'Islam
tra gli slogan sovietici dell'inganno

E l'arroganza plebea di Eltsin,
e la fanfaronata di Graciov su quella "guerra-lampo"
li spinsero poi verso i primi attentati,
e allora alla guerra non ci fu più scampo...

Le kamikaze cecene portano esplosioni sul petto,
alla vita, e al posto della collana al collo.
E come sempre, tanti più morti si lasciano alle spalle
tanto più basso è il prezzo della vita.

Com'è cambiato il volto del firmamento,
la tenebra a Beslan esplode solo per i tank,
e ha sussultato al pensiero della fine
in quella scuola e in quel campo di basket laggiù
la mina innescata da Stalin.

Ma a niente serve la vendetta.
Salvaci, Dio dai molti nomi, dalla vendetta.
Finché ci sono ancora bimbi vivi,
non ci dimentichiamo la parola "insieme".
Nessuno di noi è eroe da solo,
ma dinnanzi alla nuda verità tutti noi siamo nudi.
Io sto insieme ai bambini bruciati.
Sono anch'io uno di loro...Uno della scuola di Beslan.

 

(traduzione di Nadia Cicognini)

postato da: tempinonsospetti alle ore agosto 31, 2005 11:21 | Link | commenti
categoria:geopolitica
lunedì, 29 agosto 2005

Mentre in Italia assistiamo ad una ripresa delle temperature, anticipatrice di un settembre soleggiato, in Antartide si consuma l'unica guerra fredda a cui vorremmi mai assistere: la sfida delle temperature minime più basse. Se soffrite il caldo e non avete il condizionatore provate ad immaginare come ci si senta ai -75 di Dome C, la base italo-francese nella foto o agli strabilianti -80 della base di Vostok.

Dal Meteogiornale: http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=11798

postato da: tempinonsospetti alle ore agosto 29, 2005 12:04 | Link | commenti (5)
categoria:ambiente
mercoledì, 24 agosto 2005

Addio ad un grande uomo senza cui la mia generazione avrebbe un approccio ai viaggi ed al mondo completamente diverso. Sicuramente un pazzo, ma a modo suo un genio.

Da Biografie online http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=975&biografia=Ambrogio+Fogar

postato da: tempinonsospetti alle ore agosto 24, 2005 09:07 | Link | commenti (4)
categoria:persone
venerdì, 12 agosto 2005

Di nuovo quì dopo 20 ore di viaggio tra Atlantico, Europa e mezza Italia. Troppo stanco per scrivere di una terra che merita riflessioni che aspirino ad evocarne la bellezza, oltre la pochezza dei talenti di chi ci si provi.

Terreno difficile, pensieri che dovranno lavorare come il vento su giovani basalti.

A presto.

postato da: tempinonsospetti alle ore agosto 12, 2005 15:12 | Link | commenti (9)
categoria: