Mi sono battuto, nel mio piccolo, come tanti altri in tante forme diverse per convincere le persone che potevo raggiungere dell'importanza di votare contro la legge 40 sulla fecondazione assistita: per far votare loro SI, 4 SI , non tanto per portarli al seggio, per raggiungere il quorum.
Ero e sono troppo addentro alla politica per non sapere che il problema e' l'affluenza alle urne, ma ritenevo la chiamata all'astensione peggio di un trucco, come seccamente definito da Fassino: la ritenevo un atto di guerra alla democrazia italiana ed ai suoi valori fondanti. In un paese in cui per 20 anni non si e' potuto votare (come ricordato dall'enorme Carlo Sartori sul Corriere) e' semplicemente osceno che il 74% della popolazione rifiuti di recarsi alle urne perche' desideroso di tintarella o incapace di comprarsi 3 giornali il sabato e farsi una minima idea di cio' di cui si parlava. Di piu' e' rivoltante per tutte quelle persone morte per la liberta' durante la Resistenza. Non mi si venga a raccontare la favola della complessita' dei quesiti: chiunque non fosse analfabeta avrebbe potuto maturare un'opinione comprando Repubblica, Corriere, Avvenire e Il Foglio. Non occorreva una laurea, solo buona volonta': quand'e' tempo tempo di America's Cup e' impossibile incontrare qualcuno che non sappia cos'e' una strambata e come si cazzia una randa per Dio!
Il problema e' strutturale del nostro paese: e' la confidenza nello Stellone nazionale che ci salva sempre e comunque, dalle rate al tessile cinese, dal deficit/pil all'evasione fiscale. E' la voglia di demandare sempre le cose faticose a qualcun altro: non importa se ladro, assassino. E' la cultura che non esiste piu' e ti fa dimenticare che tra i valori fondanti delle democrazie c'e' anche la laicita' dello stato ed e' vergognoso che non si sia andati a votare anche solo per vomitare in faccia a Camillo Ruini la rabbia per un'indebita ingerenza che in qualunque altro paese sarebbe stata condannata pesantemente. E' la memoria che non ha importanza e che ti fa votare per gente condannata e collusa con la P2 ed ascoltare le "alte" indicazioni morali di chi (oltre a non poter avere figli ma che vuole comunque sentenziare in materia) ha condannato per secoli migliaia di persone alla morte con roghi, crociate, divieti di cure e di precauzioni. E' questo modo italiano di non incazzarsi nemmeno quando, il giorno dopo che si conoscono i risultati del voto, ti concede dall'alto che si' qualche piccola modifica alla legge si potra' fare e che l'aborto non verra' toccato. Sono gli italiani che si fanno prendere per il culo da tutte queste cose e da molte altre e chi non ci sta se ne va all'estero: non perche' sia necessariamente un posto migliore dove vivere, ma almeno li' non devi affrontare la realta' di trovarti con il tuo idraulico che gira in X5 ed ha una villa all'Olgiata perche' non paga le tasse ed un rubinetto te lo mette 150 euro mentre te hai una 205 scassata, una laurea con 110 in fisica con cui ti ci pulisci il culo e sei in affitto in 15 mq a 10 km dal centro di Roma pagando 600 euro al mese.
E' un j'accuse al Paese che potrei continuare per ore, ma quanti di voi, di noi, hanno questi casi intorno e questa rabbia dentro. La societa' civile in Italia non esiste piu', non e' in grado di mobilitare niente e nessuno: se domani si facesse un cazzo di referendum sull'euro solo perche' un vaccaro con lo stabbio dentro al cervello pensa che la lira sia la soluzione alle stronzate che ha combinato durante il suo pagatissimo governo si tornerebbe alla lira, perche' nessuno si ricorderebbe degli effetti benefici della nuova valuta. Se lo si facesse sull'aborto siamo sicuri che dopo non riprenderebbe la triste processione delle nostre figlie verso Londra? Certe volte penso che se Mussolini non avesse sgocciolato a Piazzale Loreto ora sarebbe senatore della Repubblica...
Scusate lo sfogo: sono nero di rabbia e verde di vergogna.
Oggi disprezzo il mio Paese ed i miei compatrioti.
Vi saluto: torno a prendere a calci l'armadio.