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conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

lunedì, 20 giugno 2005

la scuola oggi

Giorgio Bassani in quel bellissimo romanzo che e' il Giardino dei Finzi Contini racconta di se' quando venne rimandato in matematica: la descrizione fa un certo effetto, o almeno lo fece a me che la lessi quando avevo 14 anni e non e' che brillassi a scuola... Quando 3 anni dopo diedero matematica pure a me rilessi il romanzo e mi aiuto' a superare la rabbia e la delusione comprendendo che alla fine era tutta mia la colpa di quel risultato e che se mi fossi rimboccato le maniche a settembre avrei vinto io. Cosi' fu e la lezione mi servi' anche per l'anno successivo quando le mie medie matematiche migliorarono.

Scrivo di questo perche' da un paio di giorni leggo sui giornali che adolescenti delusi dai loro risultati scolastici si buttano dalla finestra o si fanno prendere da un infarto. Oltre l'ovvio trend mediatico di dare risalto a certe notizie in tempi di "quadri" penso con preoccupazione a questi ragazzi incapaci di affrontare le sconfitte quasi sempre da essi volute; penso a genitori pazzoidi che denunciano insegnanti perche' spesso incapaci di accettare il fatto di aver cresciuto un figlio "somaro"; penso a maestri e professori che devono farsi carico delle reazioni di ragazzi e adulti quando decidono (in buona o cattiva fede) se e chi bocciare.

Mi sembra una stortura non da poco nel nostro sistema culturale, perdipiu' sintomo di una diffusa incapacita' di accettare la sconfitta e riflettere sulle sue ragioni. Cosa ancora piu' grave se riscontrata in adolescenti ed in un sistema che non presenta accesso all'istruzione superiore di tipo "coreano".

Voi che ne pensate?

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 20, 2005 17:09 | Link | commenti (30)
categoria:cronaca
martedì, 14 giugno 2005

Mi sono battuto, nel mio piccolo, come tanti altri in tante forme diverse per convincere le persone che potevo raggiungere dell'importanza di votare contro la legge 40 sulla fecondazione assistita: per far votare loro SI, 4 SI , non tanto per portarli al seggio, per raggiungere il quorum.

Ero e sono troppo addentro alla politica per non sapere che il problema e' l'affluenza alle urne, ma ritenevo la chiamata all'astensione peggio di un trucco, come seccamente definito da Fassino: la ritenevo un atto di guerra alla democrazia italiana ed ai suoi valori fondanti. In un paese in cui per 20 anni non si e' potuto votare (come ricordato dall'enorme Carlo Sartori sul Corriere) e' semplicemente osceno che il 74% della popolazione rifiuti di recarsi alle urne perche' desideroso di tintarella o incapace di comprarsi 3 giornali il sabato e farsi una minima idea di cio' di cui si parlava. Di piu' e' rivoltante per tutte quelle persone morte per la liberta' durante la Resistenza. Non mi si venga a raccontare la favola della complessita' dei quesiti: chiunque non fosse analfabeta avrebbe potuto maturare un'opinione comprando Repubblica, Corriere, Avvenire e Il Foglio. Non occorreva una laurea, solo buona volonta': quand'e' tempo tempo di America's Cup e' impossibile incontrare qualcuno che non sappia cos'e' una strambata e come si cazzia una randa per Dio!

Il problema e' strutturale del nostro paese: e' la confidenza nello Stellone nazionale che ci salva sempre e comunque, dalle rate al tessile cinese, dal deficit/pil all'evasione fiscale. E' la voglia di demandare sempre le cose faticose a qualcun altro: non importa se ladro, assassino. E' la cultura che non esiste piu' e ti fa dimenticare che  tra i valori fondanti delle democrazie c'e' anche la laicita' dello stato ed e' vergognoso che non si sia andati a votare anche solo per vomitare in faccia a Camillo Ruini la rabbia per un'indebita ingerenza che in qualunque altro paese sarebbe stata condannata pesantemente. E' la memoria che non ha importanza e che ti fa votare per gente condannata e collusa con la P2 ed ascoltare le "alte" indicazioni morali di chi (oltre a non poter avere figli ma che vuole comunque sentenziare in materia) ha condannato per secoli migliaia di persone alla morte con roghi, crociate, divieti di cure e di precauzioni. E' questo modo italiano di non incazzarsi nemmeno quando, il giorno dopo che si conoscono i risultati del voto, ti concede dall'alto che si' qualche piccola modifica alla legge si potra' fare e che l'aborto non verra' toccato. Sono gli italiani che si fanno prendere per il culo da tutte queste cose e da molte altre e chi non ci sta se ne va all'estero: non perche' sia necessariamente un posto migliore dove vivere, ma almeno li' non devi affrontare la realta' di trovarti con il tuo idraulico che gira in X5 ed ha una villa all'Olgiata perche' non paga le tasse ed un rubinetto te lo mette 150 euro mentre te hai una 205 scassata, una laurea con 110 in fisica con cui ti ci pulisci il culo e sei in affitto in 15 mq a 10 km dal centro di Roma pagando 600 euro al mese.

E' un j'accuse al Paese che potrei continuare per ore, ma quanti di voi, di noi, hanno questi casi intorno e questa rabbia dentro. La societa' civile in Italia non esiste piu', non e' in grado di mobilitare niente e nessuno: se domani si facesse un cazzo di referendum sull'euro solo perche' un vaccaro con lo stabbio dentro al cervello pensa che la lira sia la soluzione alle stronzate che ha combinato durante il suo pagatissimo governo si tornerebbe alla lira, perche' nessuno si ricorderebbe degli effetti benefici della nuova valuta. Se lo si facesse sull'aborto siamo sicuri che dopo non riprenderebbe la triste processione delle nostre figlie verso Londra? Certe volte penso che se Mussolini non avesse sgocciolato a Piazzale Loreto ora sarebbe senatore della Repubblica...

Scusate lo sfogo: sono nero di rabbia e verde di vergogna.

Oggi disprezzo il mio Paese ed i miei compatrioti.

Vi saluto: torno a prendere a calci l'armadio.

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 14, 2005 19:51 | Link | commenti (18)
categoria:politica, cronaca
giovedì, 09 giugno 2005

Click!

Non intitolo così questo post solo per invocare precipitazioni durante il fine settimana elettorale (romani avete visto che potenza? sto facendo piovere ogni giorno che Dio ha fatto in terra eh eh), ma anche per riportare che oltre la monolicità della CEI e delle alte sfere vaticane, oltre posizioni forzosamente chiuse verso la fecondazione (il primo che mi riporta un passo della Bibbia dove Dio se la prende con la p.m.a. vince una rara figurina di Totti con la maglietta della Lazio) ci sono dei preti che vivono con il loro gregge e ne ascoltano i problemi reali. Sacerdoti che si rendono conto di quanto sia sbagliata questa legge e di quanto essa nuocia alla felicità dei fedeli e quanto poco alla loro anima: persone che ritengono che un bambino sia una benedizione di Dio sia che nasca in modo naturale che con la fecondazione (a proposito, i c.d. "mostri" che nascono da p.m.a. che facciamo non li battezziamo?).

Sul sito dell'agenzia ADISTA religiosi e credenti firmano l'appello pro referendum e sono tanti: perché la vostra coscienza di cattolici è vostra, non di Ratzinger o Ruini.

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 09, 2005 14:28 | Link | commenti (18)
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lunedì, 06 giugno 2005

Procrea - Centro Fertilità della Svizzera Italliana

Confidando che gli italiani il 12 e il 13 giugno vadano a prendere il sole al Lago di Castel Gandolfo con il duplice risultato di far fallire il referendum e di farlo godendo della protezione del loro battagliero papa comincio a scrivere qualcosa di utile su questo blog fornendo un paio di indirizzi di centri svizzeri che offrono a pagamento cio' che in Italia prima della legge 40 era quasi gratis.

Mi scuso con i lettori se non pubblico le tariffe, ma non le ho trovate sui siti: credo comunque che le coppie costrette a ricorrere alla fecondazione assistita non avranno particolari problemi a reperire i fondi necessari, magari rinunciando a comprare la casa (che tanto il dono piu' grande che si fa a un figlio e' la vita, non 50 mq in periferia a Milano) e chiedendo soldi a cravattari legalizzati o meno (non spezzano piu' gli alluci vero? no, perche' come lo coccoli un figlio senza alluci).

Cliccare sui loghi per info.

Ps io non ci prendo un centesimo (anzi una lira...), chi ha proposto questa legge chissa'...

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 06, 2005 22:16 | Link | commenti (19)
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domenica, 05 giugno 2005

Francesco Rutelli ultimamente è autore di sortite politiche che lo stanno portando ad accesi conflitti con Romano Prodi, i DS e a strane convergenze con Forza Italia. Tutto preso dalle sirene neodemocristiane non si è da prima acccorto di aver smarrito l'importante ala prodiana del suo partito (30/40%) e vabbè passi pure, la maggioranza è con lui... Ma la cosa grave è che non consulta il sondaggio ospitato sul sito della Margherita che gli dà platealmente contro: i suoi elettori, espressisi già copiosamente in merito al referendum sulla fecondazione, sostengono che voteranno 4 si al 54% e si asterranno al 33%, con i no relegati al 4%. Se è proprio convinto di avere una base coesa e cattolica dietro di lui che lo segua come la CEI segue Ruini rifaccia bene le sue considerazioni: chi come me ha guardato con simpatia al progetto della Margherita questo rospo non lo ingoierà di sicuro e quali che siano le conseguenze alle politiche del 2006 Rutelli ne pagherà le conseguenze.

Ultima cosa: ricordo a tutti che Rutelli ha espresso una valutazione politica motivando la sua astensione ai referendum. Rispettando il suo pensiero personale (si capisse magari qual'è dato che nell'88 quand'era radicale presentò una legge pro-fecondazione) non posso non attaccralo per le sue posizioni di presidente di partito.

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 05, 2005 12:41 | Link | commenti (7)
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sabato, 04 giugno 2005

Questo  sarebbe meno vita di questo 

che a sua volta

sarebbe più vita di questo  e di questo 

In Italia i conti non tornano mai, nella finanza come al supermercato. Facciamo che il 12 e 13 giugno tornino e che la somma faccia 4 SI

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 04, 2005 11:03 | Link | commenti (2)
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giovedì, 02 giugno 2005

Una bella storia di fecondazione eterologa. Un bambino che altrimenti non sarebbe mai nato ed una famiglia che altrimenti non si sarebba mai costituita.

Oltre i falsi profeti della vita ci sono figli reali e meravigliosi. Oltre gli improbabili eugenetismi ci sono desideri realizzati di maternita' e paternita'.

4 si per la vita. Davvero.

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 02, 2005 00:01 | Link | commenti (2)
categoria:politica