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conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

martedì, 29 marzo 2005

Credo sia giusto iniziare ora a fare un bilancio del pontificato di Giovanni Paolo II prima che le sue condizioni si aggravino ulteriormente e la morte lo elegga a figura di santa intoccabilita'.

E' stato un papa importante che ha condotto la Chiesa in un periodo delicato per l'istituzione e per il mondo: ha sicuramente dei meriti storici (che gli vengono riconosciuti) e meriti spirituali (che gli verranno riconosciuti in una futura e probabile beatificazione). Ma a fianco a questi chi e' sufficentemente laico ed onesto intellettualmente non puo' non vedere i sbagli, gli omissis e le trame condotte dal Pontefice e dal suo entourage per cambiare il mondo e la Chiesa in un senso che non condivido.

Dalla sessuofobia all'Opus Dei, dal conservatorismo alle tardive scuse, dalle trame politiche a quelle economiche in un bell'articolo di Francois Houtart: http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=6529

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 29, 2005 19:01 | Link | commenti (26)
categoria:persone, geopolitica
sabato, 26 marzo 2005

Che siate credenti o meno (come me) ci tengo comunque a farvi gli auguri di Pasqua perché questa festa si è caricata ormai di significati che vanno oltre la credenza religiosa. Vi auguro tanto riposo, divertimento ed una pausa dall'infernale tran tran che ci opprime e che ultimamente mi impedisce di aggiornare il blog come vorrei (complici browsers impazziti).

(Immagine dal sito di Marco Varrone: http://freeweb.supereva.com/miria8/uova.htm?p)

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 26, 2005 10:37 | Link | commenti (3)
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martedì, 15 marzo 2005

Con il prezzo del Brent sopra i 54 dollaroni ed ancora prigionieri di motori che s'alimentano di marciume di arcaiche foreste (aka petrolio) ogniqualvolta le compagnie petrolifere decidono un aumento del prezzo dei combustibili noi automobilisti ci inviperiamo. Nonostante il gran parlare che fanno sindacati e associazioni dei consumatori di fatto non si e' ancora trovato un sistema efficiente di pressione sulle Companies.

O meglio non ci eravamo riusciti noi perche' in Argentina, paese flagellato da un'inflazione ehm... sudamericana, non hanno proprio digerito l'ennesimo aumento del carburante applicato da Shell e Esso, uniche tra le compagnie che servono l'Argentina ad applicare il balzello. E' cosi' scattata la proposta di boicottare le due compagnie da parte del Presidente Nestor Kirchner: il governo esorta esplicitamente a non comprare i prodotti delle due compagnie e addirittura sprona a fare picchetti presso i distributori. La soluzione appare drastica, ma il paese ha gravi problemi ed i carburanti incidono fortemente anche nel bilancio dell'agricoltura, grossa fetta dell'economia del paese latinoamericano.

Le Companies protestano, l'FMI chiede il rispetto della concorrenza, ma l'iniziativa argentina piace nel continente. Sono scettico sul fatto che potrebbe funzionare da noi, ma perche' non provare a metter paura a questi mostri ingurgita-soldi?

Da Clarin e Peacereporter: http://www.clarin.com/diario/2005/03/15/um/m-939113.htm http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=1736

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 15, 2005 17:34 | Link | commenti (22)
categoria:economia, geopolitica
venerdì, 11 marzo 2005

191 sedie vuote, 650 campane che suonano all'unisono: il ricordo di Madrid e' forte e suggestivo. L'11 marzo non e' poi stato l'11 settembre europeo: il suo veleno non e' passato dalle nostre borse, dalle nostre televisioni, dalle nostre guerre. Il male che ci ha fatto e che ci fa e' passato solo dal nostro cuore di europei. Verremo pure da Venere noi europei come sostiene Kagan: mai stato piu' commosso e piu' fiero delle mie lacrime di europeo, delle mie reazioni da europeo, del mio essere europeo in definitiva come in quei giorni di un anno fa.

Quel giorno presi il biglietto aereo per il Cairo: ebbi la sensazione di stare dando una risposta al male e all'angoscia. Qualche settimana dopo viaggiando in Egitto ebbi la conferma di quella sensazione.

Ricordiamo: i morti, dove eravamo quel giorno, le nostre reazioni.

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 11, 2005 12:42 | Link | commenti (10)
categoria:
domenica, 06 marzo 2005

Cito volutamente il titolo di un famoso pamphlet di Oriana Fallaci perché sono incaxxato almeno quanto lei quando scriveva quel testo. Lo sono per varie ragioni: perché è morto un uomo, perché è morto un padre, perché è morto un servitore dello Stato, perché è morto un uomo esperto del suo mestiere che stava compiendo una missione difficile, perché accidenti nessuno pagherà mai per questo presunto incidente.

La foto che posto l'avrete riconosciuta: è la cabina della funivia del Cermis schiantata al suolo con venti vite dentro. Era il 3 febbraio del 1998. I 4 componenti dell'equipaggio, i quattro assassini perché è questo che sono: Robert Ashby, W. Raney, J. Schweitzer, C. Seagreaves non hanno mai pagato grazie ad un abile uso della giurispudenza NATO in materia di giurisdizione di processi (e magari uno scambio con Silvia Baraldini?).

Per la morte di Calipari si profila una situazione simile: attenzione non sto facendo il sinistroide anti-americano. Chiunque conosca gli ultimi contratti stiplulati dal Pentagono per l'istallazione di nuove basi strategiche sa che la condizione principe è la completa immunità di fatto dei militari statunitensi, che non possono essere mai e dico mai processati nel paese dove risiede la base anche per crimini che esulano dalla sfera militare. L'Iraq possiede una convenzione di questo tipo e chi ha ucciso Calipari e ferito Sgrena e gli altri agenti non verrà mai processato in Italia, sappiatelo. Berlusconi ed il governo si sono sinora contenuti benissimo protestando con fermezza e con atti pesanti come la convocazione dell'ambasciatore Sembler a Palazzo Chigi, ma non ci sarà un'altra Sigonella. Non ne abbiamo i mezzi, ne il potere: abbiamo solo il ricatto dell'uscita delle truppe come extrema ratio.

Infine un tarlo che mi rode da dentro: siamo sicuri che se di attentato trattasi (ed ormai sembra davvero la spiegazione più probabile) fosse diretto contro Giuliana Sgrena e non, come a me appare limpido, contro Nicola Calipari?

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 06, 2005 19:13 | Link | commenti (20)
categoria:politica, geopolitica
giovedì, 03 marzo 2005

Molti giornali e lo stesso sito ci ricordano che dieci anni fa esatti nasceva Yahoo. Primogenito tra i motori di ricerca, che poi ha esteso le sue attivita' fino ad arrivare a diventare un portale tra i piu' completi. Ha resistito all'esplosione della bolla della new-economy, e' cambiato e noi con esso: com'era il mondo prima di Yahoo?

Ma soprattutto com'era il mondo prima di Internet? Voi ve lo ricordate? Io a volte faccio fatica...

Da Repubblica.it : http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/scenedigitali/diecy/diecy.html

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 03, 2005 00:04 | Link | commenti (13)
categoria:tecnologia