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conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

giovedì, 27 gennaio 2005

La cosidetta "rivoluzione arancione" si e' da poco conclusa vittoriosamente con la nomina a presidente del filo-occidentale Yushchenko ai danni del filo-russo Yanukovich. Sembra che tutto sia andato per il meglio: ha vinto il candidato a noi piu' idoneo, quello che aveva perso un'elezione per i brogli, quello probabilmente avvelenato e tutto questo grazie ad una rivoluzione non-violenta di quelle che a noi occidentali (abituati a versare fiumi di sangue per beghe politiche) piacciono tanto. Tutto e' bene quel che finisce bene dunque.

Forse e' cosi' ma forse non lo e': quanto puo' permettersi un'Ucraina completamente dipendente da Mosca, economicamente ed energicamente, delle politiche filo-UE e filo-NATO? Poco e lo dimostra il primo viaggio del neo-presidente, corso alla corte di zar Vladimir. Quanto e' legittimato un presidente che ha larghe aree del suo paese contro e che e' dovuto ricorrere a specialisti delle "rivoluzioni non-violente" per ottenere una nuova votazione? Perche' di questo si e' trattato: i moti di piazza sono stati organizzati tra gli altri dalla Otpor serba, nata come organizzazione studentesca anti-Milosevic e diventata ora un contractor della CIA da usare in tutti quei paesi dove tornano utili dimostrazioni di piazza.

Remondino su politicaestera.info: http://www.palatino.it/~polit/html/modules.php?name=News&file=article&sid=167

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 27, 2005 21:24 | Link | commenti (12)
categoria:geopolitica
domenica, 23 gennaio 2005

Per molti lettori la discesa della neve sulla propria città non è un evento raro: questa magia è invece negata a Roma dall'orografia dell'Italia Centrale e dall'abituale disposizione delle basse pressioni nel Mediterraneo. Un fatto metereologicamente eccezionale, l'unione dei due anticicloni che governano il clima dell'Europa, fa sì che l'Italia verrà presa in una morsa di gelo dalla giornata di oggi. A Roma si spera, con fondamento, in un bis dell'86.

Esprimendo la mia preoccupazione per i tanti senza fissa dimora e confidando in un pronto piano di aiuto a queste persone, chi scrive e la Città Eterna tengono le dita incrociate nell'attesa della Dama Bianca.

L'analisi del Meteogiornale: http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=10062

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 23, 2005 15:58 | Link | commenti (30)
categoria:ambiente
lunedì, 17 gennaio 2005
 

La lotta per il mantenimento o per l'incremento del proprio status di potenza e per l'imposizione delle foreign policies passa anche dai media. Se ne sono finalmente accorti anche in Francia dopo aver seguito con frustrazione la campagna mediatica che alcuni network globali di informazione hanno creato per appoggiare l'intervento anglo-americano in Iraq. Il no alla guerra e le sue motivazioni a parere francese non hanno avuto gli spazi che avrebbero meritato a causa del dominio anglo-americano dell'informazione. Piu' in generale i francesi (e Chirac in particolare) avvertono l'esigenza di ripristinare una sovraesposizione culturale che possedevano fino a non moltissimi anni fa (quanti di noi hanno studiato francese alle medie e alle superiori) capace di creare simpatia e condizionare l'agenda della diplomazia mondiale: per fare questo il governo francese si appresta a creare, con un progetto comune pubblico-privato, un canale satellitare a diffusione planetaria dedicato alle news, gia' ribattezzato la "CNN francese". Il progetto e' ambizioso ma si scontra con vari problemi, primo fra tutti il fatto che solo il 3% della popolazione mondiale parla francese: necessarie dunque implementazioni di arabo ed inglese stesso.

Dall'Opinion Journal: http://www.opinionjournal.com/diary/?id=110006167

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 17, 2005 18:12 | Link | commenti (29)
categoria:media, geopolitica
giovedì, 13 gennaio 2005

La disperazione causata da un evento targico ed inaspettato porta ad interpretare tale evento nelle maniere piu' strane: quando l'uomo non riesce a spiegare il dolore tira in ballo la divinita', magari leggendone il nome nei segni della catastrofe. E' quanto e' successo nello Sri Lanka devastato dal maremoto, dove il capo del Centro Islamico di Colombo avrebbe letto nelle onde il nome di Dio scritto in caretteri arabi. Lo tsunami come il diluvio universale (raccontato nel Vecchio Testamento, libro sacro anche nell'Islam), cataclisma che punisce i peccatori. Uno straniero come Noe'. Una scuola islamica come l'Arca.

Dalla Pravda: http://english.pravda.ru/main/18/90/361/14814_.html

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 13, 2005 16:55 | Link | commenti (22)
categoria:ambiente, cronaca, strane cose
lunedì, 10 gennaio 2005

 

Su queste pagine qualche giorno fa suggerii tra il serio ed il faceto che il maremoto poteva essere un segnale che Gaia ci mandava per farci capire che avevano raggiunto il limite con il nostro dispendioso modo di vivere. Questo perche' sarebbe evidentemente importante comprendere se, considerazioni neo-animiste a parte, esista un nesso causa-effetto nell'enorme tragedia asiatica.

Alcuni ne suggeriscono uno legato ad attivita' antropiche nel campo degli armamenti: la tesi e' che le esplosioni atomiche dovute a test compiuti dalle potenze nucleari abbiano avuto un effetto del tipo "goccia che fa traboccare..." innescando molti dei maggiori terremoti che si sono avuti nella seconda meta' del Novecento. Le evidenze statistiche portate a suffragio di queste tesi sono inquietanti, mentre la geofisica tende a minimizzare l'effetto di queste esplosioni.

Nuove e sofisticate armi a radiazioni ed impulsi potrebbero creare cataclismi apparentemente naturali come tifoni, siccita', alluvioni capaci di gettare in ginocchio nazioni ponendole alla merce' di altre, magari a fibi strategici. Dietro a tutto la regia occulta degli Stati Uniti.

Sono davvero tutte panzane o dietro il catastrofismo complottardo c'e' qualcosa di vero? Un interessante articolo da ReporterAssociati: http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=5401

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 10, 2005 19:29 | Link | commenti (10)
categoria:ambiente, geopolitica
giovedì, 06 gennaio 2005

 

In questi giorni si parla molto di rifare gli stadi italiani eliminando le barriere che separano le opposte tifoserie. Questo perché gli stessi stadi ristrutturati 15 anni fa per i mondiali (con soldi dei contribuenti, cioè nostri e pure tanti) non sono a norma UEFA, norma che prevede, tra le altre cose, che gli stadi non siano carceri, ma luoghi di divertimento.

La foto postata si riferisce a Parma-Juve di oggi (6/1/05) e sembra uscita dalla gabbia di Mad Max più che da uno dei prefigurati parchi giochi che alimentano la terza (sì, terza) industria nazionale.

E' ora di finirla con questa vergogna.

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 06, 2005 19:09 | Link | commenti (17)
categoria:sport, cronaca
martedì, 04 gennaio 2005

Lo ammetto: poco dopo aver saputo del maremoto nell'Oceano Indiano ho pensato con un pizzico di cattiveria a Diego Garcia, augurandogli un bel pò di gavettoni.

Voi direte ma chi è Diego Garcia? E perché auguri del male a questo povero ispanico? Non è di certo un segreto ma non molti sanno che una delle basi strategiche più importanti degli USA è quella chiamata appunto "Diego Garcia" che sorge su di un meraviglioso atollo di proprietà inglese nell'arcipelago delle Chagos, 1000 miglia a sud dell'India. La prima volta che sentii parlare di questa base fu durante la guerra in Afghanistan, poiché da lì partivano e partono i micidiali bombardieri strategici che vanno a seminare morte in Asia Centrale e in Iraq. Ovviamente non che mi augurassi la morte dei 3200 addetti alla base, ma un certo ritardo nelle operazioni di decollo o scalo dei bombardieri non mi sarebbe dispiaciuto... Un fondale profondissimo e stretto ha invece guidato l'onda potenzialmente devastante depotenziandone gli effetti a flutti alti un metro e comunque pare che il NOOA avesse avvertito in tempo la direzione della base.

Qualche info su questo ex-paradiso la trovate quì: http://www.globalsecurity.org/military/facility/diego-garcia.htm

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 04, 2005 13:57 | Link | commenti (27)
categoria:ambiente, geopolitica, strane cose