
Primo Piano di stasera ricorda questa vergogna.
Vorrei ricordare anch'io, vorrei piangere ancora, vorrei incazzarmi di nuovo.
Datemi una mano anche voi.
categoria:cronaca
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conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

Primo Piano di stasera ricorda questa vergogna.
Vorrei ricordare anch'io, vorrei piangere ancora, vorrei incazzarmi di nuovo.
Datemi una mano anche voi.
Non c'e' che dire, in Libano i vignettisti ci sanno fare...

Nella prima meta' del Novecento era pratica comune per i pochi che conoscevano le lingue straniere sintonizzarsi sulle radio che trasmettevano ad onde corte per conoscere le notizie dal mondo, quelle che per ragioni di censura o scelta editoriale non arrivavano in Italia. La tecnologia si e' evoluta molto da allora e noi usiamo ora internet per veicolare od apprendere informazioni: e' un mezzo impossibile da controllare saldamente.
Veloce ed anarchico come i nostri blog. O come quelli iracheni. Dal Middle East Times e da li' a Baghdad, Falluja, Basra, Najaf, Kirkuk e chissa' fin dove http://www.metimes.com/2K4/issue2004-43/net/iraqi_blogs_building.htm
Per chi comincia come me ad amare la cultura islamica è davvero frustrante trovarsi a dover spiegare per ore a persone in buonissima fede che l'Islam è una religione di pace, che nei libri è scritto che ebrei e cristiani sono popoli fratelli e che non tutti i musulmani vanno in giro a decapitare persone e a mettere bombe. Quante volte mi è capitato, un numero sospetto di volte: riflettendoci ho capito che il problema principale è che non esistono voci forti che vengono dal mondo musulmano che condannino gli atti di barbarie perpetrati (falsamente) in nome di Allah e ciò causa un fortissimo pregiudizio verso tutti i musulmani. Le ragioni di questa mancanza sono tante: dalla disunione della Lega Araba, alla mancanza di una Chiesa Islamica sul modello di quelle cristiane, alla repressione di una società civile libera che crei un'opione pubblica capace di stare in piedi con le proprie gambe. Toccato oramai il fondo c'è chi vuole risollevarsi: intellettuali illuminati si son rotti le scatole di essere ostaggi di "dirottatori dell'Islam" e c'è chi propone di dare al prestigiosissimo istituto culturale di Al-Azhar del Cairo il compito di rappresentare i musulmani in queste istanze. "Marchetta" o proposta sensata? Vista l'enorme influenza di Al-Azhar io credo che si possa tentare, ma battere diffidenze, connivenze e lotte intestine all'Islam non sarà facile.
Da Al-Siyassa Al-Dawliya http://www.siyassa.org.eg/esiyassa/ahram/2004/10/1/EDIT1.HTM
Mi prudevano le mani a non postarla: Su Peacereporter ho trovato un lancio di Mickey News (l'Ansa dei Sorci?) nel quale l'ottimo Srgei Abramov neo-eletto Presidente della Cecenia annuncia l'apertura di un parco Disneyland a Grozny con annesso parco acquatico ed un nuovo stadio per la gloriosa squadra del Terek. Qui' qualcuno dovrebbe smetterla con l'alcool e potrei non essere io ![]()
http://www.mickeynews.com/News/DisplayPressRelease.asp_Q_id_E_10164Coming
Digiunare fino al tramonto non e' certo facile e quando si arriva alla sospirata cena non c'e' niente di peggio che mangiare un piatto insipido e senza fantasia. E allora che c'e' di meglio di una bella insalata piena di pepe e coriandolo?

Le mitiche ricette per il Ramadan del Jordan Times http://www.jordantimes.com/tue/features/features2.htm
A proposito di differenze culturali mi ha colpito leggere su Maariv che ci si meravigli che la BBC abbia confezionato un "coccodrillo" su Ariel Sharon. Per chi non lo sapesse un coccodrillo e' una biografia filmata che si prepara prima della morte di un personaggio importante, in modo da esser pronti a trasmetterla quando l'evento si verifica. In RAI e' pratica comune realizzarli (quello sul Papa e' preparato da anni e viene aggiornato di continuo) e Sharon non e' esattamente una persona cosi' benvoluta da non rischiare una morte violenta.
L'articolo lo trovate qui' http://www.maarivintl.com/index.cfm?fuseaction=article&articleID=11340
Negli Stati Uniti nonostante l'enorme quantita' di media non e' per niente facile far arrivare il proprio messaggio alla collettivita' e c'e' chi si ingegna a trovare mezzi alternativi, mosso dalla passione civile.
E' il caso di questo californiano che quotidianamente affigge salaci cartelli lungo le highways, tipo questo:
Da Peacereporter http://www1.emergency.it/pr/storia.php?id=192
Tranquilli (e tranquille) non sono diventato "culattone", pero' devo ammettere che oltre ad esser un bell'uomo ha quel carisma particolare delle persone motivate dai propri argomenti. Che nell'occasione erano importanti al punto tale che Renzo Guolo che non e' esattamente l'ultimo degli esperti dell'Islam ha strutturato il suo intervento come una sequenza definita di domande: del resto quando ti ricapita di avere a disposizione il faro dei riformatori musulmani europei?
Ramadan ha esposto compiutamente le sue tesi: Democrazia ed Islam sono sistemi complessi ed in quanto tali non possono essere ricondotti ad etichette; i fondamentalisti nell'Islam sono una parte assolutamente minoritaria; la conciliazione tra modernita' ed Islam e' necessaria ed inevitabile, complice quella che ha definito la "creativita' " islamica che si manifets splendidamente fuori dal dogma; l'Islam e' compatibile con la Democrazia perche' nessuno degli elementi fondamentali della Democrazia contrasta con i principi dell'Islam; la Democrazia non puo' essere imposta con la forza e la maggioranza dei musulmani aspirano ad essa. Importante poi la teorizzazione della via per democratizzare i regimi autoritari mediorientali: gli euromusulmani che sperimentano il vivere in societa' aperte una volta tornati in patria danno linfa ai movimenti riformisti, ma lo stesso Euro-Islam deve trovare la via per negoziare la propria dimensione culturale con gli Stati Occidentali per ottenere una piena integrazione, ma tutto questo all'interno di leggi che valgano per tutti i cittadini, di qualunque fede.
La carne al fuoco e' stata davvero molta e rissumere una tavola rotonda di questa importanza in poche righe e' difficile: mi riservo di scriverne estesamente su Controluce. Peccato l'assenza di Khaled Fouad Allam influenzato (stamane pero' era ospite da Trieste di Raiuno, boh?!?). Pubblico stavolta attento e competente.
Due righe su Ramadan le trovate su http://213.92.16.98/ESW_stampa_articolo/1,2400,42021,00.html .
Tra Grottaferrata e Marino questo weekend si svolge il Festival di Storia Varchi, interessante dal mio punto di vista per gli appuntamenti di geopolitica che propone. In visibilio oggi ho ascoltato Bosetti, Dassù, Romero e Guolo discutere di democrazia import-export (che brutti termini!) davanti ad una purtroppo distratta platea composta in massima parte da 17enni liceali completamente scojonati trascinati lì dai fervori pedagogici dei loro insegnanti. [Riflessione: perchè accidenti continuare ad imporre queste cose agli studenti? Quando avevo la loro età mi sfracellavo gli zebedei con queste cose, dato che all'epoca non mi interessavano. Lasciate loro la libertà di scelta se venire o meno, così presenziano solo quei due o tre illuminati che in ogni classe ci sono sempre. Fine della riflessione]. La carne al fuoco è stata tanta, ma gli aspetti che si sono maggiormente evidenziati sono quelli che riguardano le condizioni grazie alle quali la democrazia attecchisce nelle nazioni, condizioni che se mancanti mandano a pallino tutte le teorizzazioni neocon sui contagi democratici nel medio-oriente. Citando Dahl, Huntington, Fukuyama si è parlato di Iraq, Afghanistan, Algeria e parallelizzato con Germania, Italia e Giappone post-fasciste per trovare nessi e soluzioni ripetibili. Davvero alto livello ed il vostro eroe (come chi? Io!) ha fatto la sua puntuta domandina sull'opinione che Guolo ha sull'attecchimento della democrazia in Egitto.
Domani si replica con Democrazia e Islam con Renzo Guolo, Tariq Ramadan, Khaled Fouad Allam, imperdibile.