commenti recenti
Tempi recenti
Generi non sospetti
Tempi spesi bene
a tempi di musica

She wants revenge-This is forever

Tempi moderni

PDanny Boyle-Il milionario

il tempo perduto

Paolo Giordano-La solitudine dei numeri primi

idee che assimilo
idee che produco
scrivimi

Pallottoliere

conti un pò sospetti dal 10 settembre 2004 *loading*
conti non sospetti dal 10 ottobre 2004

mercoledì, 03 giugno 2009

Questa settimana ha guadagnato anche la copertina del settimanale tedesco Stern dopo aver meritato editoriali su buona parte della stampa libera dell'Europa e del Mondo. Siamo la barzelletta del Mondo Libero, che aspetta a dimettersi?

postato da: tempinonsospetti alle ore giugno 03, 2009 17:28 | Link | commenti
categoria:politica
venerdì, 06 febbraio 2009
Giù le mani
In questo Paese non si rispettano nemmeno più il Dolore e le leggi Costituzionali... Ne ho fin sopra i capelli di questa classe dirigente fatta di ladri, spergiuri e traditori che si arroga il diritto di decidere sulla vita e sulle idee altrui quando in un qualunque Stato del mondo libero sarebbe ben reclusa in carcere.
Ne ho abbastanza di una Chiesa che inseguendo piccole vittorie non capisce che si sta costruendo l'avversione del Mondo e del Pensiero Libero, con la naturale conclusione di tornare forza oscurantista a breve.

Sono indignato e per quanto possibile lotterò: se questo non tornerà un Paese Libero i miei figli cresceranno da qualche altra parte...
postato da: tempinonsospetti alle ore febbraio 06, 2009 18:04 | Link | commenti (2)
categoria:politica
mercoledì, 28 gennaio 2009

Robinho è accusato di aver stuprato una 18enne di Leeds. Afp

Solo i maggiori appassionati della kakanovela consumatasi nei giorni scorsi sanno che essa a Manchester ebbe strascichi non solo societari, ma anche personali che riguardarono uno dei brasiliani in forza al City, Robinho. Robson de Souza detto Robinho o anche rey do drible per il suo dribbling fulminante è un ex-calciatore del Real Madrid trasferitosi a Manchester attirato dai soldi e dai grandi progetti del club mancuniano, ma ritrovatosi poi a predicare nel deserto di una squadra non alla sua altezza. Proprio per questo sconforto il nostro contava e pressava sull'arrivo dell'amico Kakà e grande è stata la sua delusione alla notizia che il milanista non si sarebbe mosso dalla sua attuale squadra... A questo grande dispiacere fu attribuita la sorprendente fuga dall'allenamento per scappare in Brasile tra le ire del tecnico Hughes cui disse qualcosa del tipo "vado a comprare le sigarette" per poi sapere dai giornali che il suo centravanti se la godeva a Copacabana.

Ora pare che il nostro Robinho più che affranto dal mancato arrivo di Kakà a Manchester fosse riparato in Brasile per sfuggire alla accuse di stupro mossegli da una ragazza di Leeds. Con un pò di cinismo potremmo aggiungere che magari sperava che la magistratura carioca negasse l'estradizione verso il Regno Unito come nel caso del nostro Cesare Battisti...

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 28, 2009 11:48 | Link | commenti
categoria:sport
martedì, 20 gennaio 2009

La prima pagina del Marca oggi in edicola. www.marca.com

Dopo aver garantito l'italianità di Alitalia (s)vendendola ad un gruppo di imprenditori italiani (la CAI), Silvio Berlusconi ha pensato bene di garantire l'italianità di un altro patrimonio (acquisito) del nostro Paese, ossia Ricardo Kakà rifutando l'offerta "principesca" di un club inglese, il Manchester City.

Due considerazioni vanno fatte su questo suo ergersi a paladino dell'italianità:

La prima è che non vendendo a marzo scorso ad Air France la nostra compagnia di bandiera ci ha fatto scontare 3 o 4 miliardi di debiti che si sarebbe accollata la stessa AF che avrebbe oltretutto pagato anche qualcosa le azioni che rilevava. La stessa AF che ora entra con il 25% del capitale e rileverà entro 4 anni tutta AZ a prezzo di saldo.

La seconda considerazione è che vendendo un quasi ex-giocatore come Kakà al Manchester City si sarebbe messo in tasca 130 milioni con cui avrebbe potutto rifondare la squadra e risparmiare i soldi (tanti) dell'ingaggio del brasiliano. Ora invece si trova un giocatore che non rende, lo stipendia con un mucchio di quattrini e lo venderà alla metà del prezzo al Real Madrid quando a giugno i Blancos avranno di nuovo un Presidente in grado di decidere gli acquisti.

La conclusione evidente è che avendo Berlusconi buttato nel cesso 3 miliardi di soldi pubblici con Alitalia si è sentito in obbligo di fare altrettanto con 130 milioni di soldi suoi. Nessuno ora, nemmeno nel PD, potrà dire che non è un investitore coerente...

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 20, 2009 18:03 | Link | commenti
categoria:sport, economia
mercoledì, 14 gennaio 2009

L'argomento dominante negli ultimi due giorni sui media nazionali è l'esclusione del film di Matteo Garrone Gomorra dalle nomination per gli Oscar. La notizia è messa spesso in relazione alla sconfitta subita dallo stesso film ai Golden Globe da parte de Valzer con Bashir di Ari Folman.
Questa pellicola che racconta della prima guerra in Libano (e dei massacri di Sabra e Chatila che seguirono) viene considerata vincente sul nostro in ragione del particolare momento storico che stiamo vivendo e della maggiore esposizione mediatica del conflitto in Medio Oriente rispetto all'attività della Camorra a Napoli e dintorni.
In pratica stiamo rosicando perché il nostro film sarebbe regolarmente battuto da un film più "sulla notizia" se non addirittura più furbo e per di più un cartone animato...
A nessuno è venuto in mente che magari Valzer con Bashir sia un film davvero migliore di Gomorra. Mi spiego: pur avendo apprezzato il film di Garrone sono rimasto deluso dalla scelta di escludere alcune immagini presenti nel libro che cinematograficamente sarebbero state molto potenti (una su tutte il container con i corpi dei cinesi morti che si apre a mezza altezza nel porto di Napoli). E poi la sua forza è solo nella sceneggiatura, ma da un punto di vista cinematografico non inventa nulla.
Valzer con Bashir invece un nuovo linguaggio lo crea davvero con la sua potente e ritmata ibridazione di cartoon e film, basta solo vedere il trailer per rendersi conto di quanto nuovo ed efficace sia questo film.

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 14, 2009 11:48 | Link | commenti
categoria:cinema
lunedì, 04 agosto 2008

{B}A Damasco sulle tracce di San Paolo{/B}

Lo scorso 31 luglio leggendo uno dei miei siti di news preferiti, Repubblica.it, noto con piacere il titolo di un articolo che parla dei luoghi di San Paolo a Damasco, luoghi verso cui provo affetto essendoci stato appena un anno fa. L'articolo a firma di Orazio La Rocca mi lascia un pò perplesso per la banalità di quello che c'è scritto e per le diverse imprecisioni, in cui spicca la frase "come la storica moschea Omaya"... "Omaya" de che? Mi chiedo... Semmai la moschea degli Omayyadi! (Dal nome della dinastia califfale che la eresse).

Rimasto un pò così per l'articolo decido di passare alle foto, ricordando quante ne feci l'anno scorso e voglioso di confrontare quelle del fotoreportage di Repubblica con le mie. Orrore! Aperta la galleria comincia un calvario per i miei occhi composto da 21 foto una più brutta dell'altra! Le immagini a firma Serena Sartini (notare che Repubblica.it non firma mai le foto, manco se sono di Cartier-Bresson) paiono fatte nella migliore delle ipotesi con una compattina se non con un cellulare e risultano sfocate, mal composte, con geometrie errate e fuori tema, vedere per credere. La cosa più shoccante è che la Sartini per ogni foto pubblicata su Repubblica.it dovrebbe aver percepito (da tariffario dell'ODG) 137 euro che moltiplicato per 21 fa la bellezza di 2877 euro.

A seguito della mia protesta via mail alla redazione di Repubblica.it la galleria e l'articolo sono state tolte dall'home page, ma sono tutt'ora online e fanno bella mostra di sé nelle munifiche gallerie di Repubblica,it, tra le tette di Rihanna ed il sedere di Paris Hilton. Tutto questo è ancora penoso se si pensa che viene dalla principale testata del Gruppo che pubblica l'edizione italiana del National Geographic...

postato da: tempinonsospetti alle ore agosto 04, 2008 22:47 | Link | commenti
categoria:media
mercoledì, 26 marzo 2008

Ieri mattina ero in un centro commerciale a Roma, ora di pranzo: pieno di massaie e giovani famiglie immigrate che facevano la spesa. Svolto anch'io il mio dovere verso la dispensa mi reco ad un botteghino per prendere i biglietti per Lavia all'Argentina (a proposito restano solo 2 posti in piccionaia domenica, che io ho gentilmente rifiutato, se volete...): mentre attendo che il bottegaio (bottegante? botteghinaio?) mi dia retta abbasso gli occhi e la mia attenzione viene attratta da una pila di biglietti da visita che sbuca tra i vari depliant teatrali. Mi incuriosisce il viso di quest'uomo di colore, sorridente, in giacca e cravatta e leggo la parola DOTTORE in grossi caratteri. Forse colpa del bias datomi dall'aver comprato mele fuji e pomodori tra famigliole di immigrati o colpa dei miei viaggi in Africa penso subito che sia la pubblicità di un medico.

La fantasia corre e mi faccio subito un film di questo che lascia i suoi bigliettini nei centri commerciali, invece di mettere nome e telefono sulle pagine gialle, con un studio e segretaria ed insomma tutti gli ammennicoli di un medico della mutua. Concludo in un lampo trattasi di sicuro stregone africano che pratica magie nere a domicilio, chiamato da reprobi immigrati africani a praticare medicina tradizionale su parenti ed amici, forse addirittura ad infibulare giovani donne illibate. Mentre la mia mente va a mille nel continente nero sposto un depliant e leggo la parola RUTELLI. Rutelli? Sparisce la mia Africa davanti a Rutelli (come era già sparita dai progetti di vita di Veltroni dopo la caduta di Prodi) ed immediatamente capisco. SANTINO ELETTORALE! In quel momento il botteghinante mi rivolge la parola ed io alzando gli occhi su di lui sbotto a ridere pensando a quel che avevo frainteso. Lui capisce, sorride e concludiamo la nostra transazione (in realtà no, perchè oltre a Lavia non vendono ancora i Sigur Ros a Roma a luglio).

Mi porto via il santino che m'ha raddrizzato in positivo la giornata, arrivo in ufficio e sul sito del Dottor Ghebremedhin Ghebreigzabiher mi informo: trattasi di emerito medico eritreo, pluridecorato per il suo impegno in Croce Rossa ed altro, che dopo anni di impegno civile ha deciso di scenedere in campo in politica.

Lo fa però a modo suo, avendo ottenuto la singolarità visto il suo impronunciabile nome ed il pericolo di invalidazione della scheda, di potersi individuare solo come "DOTTORE" sulla scheda elettorale delle Comunali di Roma. Geniale vero?

Aggiungo: da una veloce ricerca su Google risulta (nonostante il pesante dissenso di IMDB) che il Dottore avrebbe recitato anche in quel capolavoro stalloniano che è Cliffhanger. Possibile sia sempre lui? Quante probabilità ci sono che due persone nel mondo assommino la stessa tale quantità di "g" "h" "e" "i" e "r" nel proprio nome? Per di più probabilmente traslitterati nella stessa maniera? Nel caso fosse proprio il nostro candidato (ormai facciamo endorsement), che parte recitava un medico africano in quel deserto di ghiaccio e neve? Chi ha la risposta vince il santino originale.

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 26, 2008 14:41 | Link | commenti (5)
categoria:politica, persone
mercoledì, 16 gennaio 2008

Antonio Caetano de Abreu Freire Egas Moniz

Il signore che vedete nella foto è Antonio Egas Moniz, premio Nobel per la medicina nel 1949. Portoghese, studiò medicina in patria e a Parigi, specializzandosi in neurologia, per poi passare alla politica ricoprendo alti incarichi come ambasciatore ed addirittura Ministro degli Esteri del suo paese. Insomma un uomo importante del suo tempo, che come neurologo condusse studi rivoluzionari sull'angiografia del cervello, inaugurando innovative tecniche con liquidi di contrasto atti a rivelare tumori e malformazioni. Ma non è per queste ricerche che venne insignito del Nobel.

Il premio gli fu infatti dato per la "scoperta del valore terapeutico della leucotomia frontale". Buona cosa, penserete voi... Manco per niente, visto che la leucotomia altro non è che la primordiale forma di lobotomia, che il buon Egas Moniz cominciò a praticare dopo aver assistito ad una conferenza di John Fulton, un medico americano che aveva asportato il lobo frontale di due scimpanzè. AEM pensò che la tecnica si sarebbe potuta applicare a persone affette da psicosi allora non trattabili. La tecnica, che sperimentò su molti pazienti, consisteva nel recidere i collegamenti tra la corteggia prefrontale ed il talamo, mediante perforazioni multiple del cranio in cui venivano inserite aste metalliche che oppurtamente mosse recidevano i tessuti, oppure sclerotizzando gli stessi con iniezioni di alcol. L'idea del portoghese venne perfezionata nel Regno Unito ed esportata negli USA, dove gli studi di Watts e Freeman portarono alla variante della lobotomia, eseguita cacciando a martellate un rompighiacco nel cervello attraverso i dotti lacrimali.

In tempi in cui causa la guerra gli ospedali erano pieni di gente con disturbi mentali, la lobotomia parve il metodo migliore per liberare posti letto e risparmiare sula sanità, quindi in tutto il mondo ne vennero eseguite decine di migliaia. Nel solo Regno Unito 10.000 tra il 1942 ed il 1954. L'Accademia di Stoccolma pensò bene di insignire l'antesignano medico del prestigioso Nobel nel 1949, in piena onda lobotomica.

I risultati di questa campagna furono degni di un genocidio: molti morirono sotto i ferri, moltissimi regredirono allo stato di vegetali o bambini. La lobotomia funzionava sì, nel senso di impedire che gli psicotici facessero danni, li annientava. Avete presente Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo? La strage di cervelli andò avanti fino a quando non presero piede l'elettroshock (invezione italiana, siamone fieri...) e la torazina alla fine degli anni '50. Nel frattempo c'erano state anche le vittime illustri, come Rosemary Kennedy, sorella di JFK, ridotta ad un vegetale solo perché aveva sbalzi di umore... Perché è importante dire che la stragrande maggioranza dei pazienti curati con la lobotomia non aveva assolutamente nulla più di una depressione, ora curabile con psichiatria e farmaci. All'epoca tutto era affidato alle (in)capaci mani di macellai che eseguivano interventi non annullabili.

Nazioni come la Norvegia hanno varato programmi di  indennizzo per i poveri cristi sottoposti alla lobotomia, ultimamente sono anche nati comitati di parenti delle vittime che reclamano l'annullamento del Nobel dato a Egas Moniz, il quale per scherzo del destino, venne reso paralitico da un colpo di pistola sparato proprio da uno dei suoi lobotomizzati.

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 16, 2008 00:24 | Link | commenti (3)
categoria:strane cose
martedì, 08 gennaio 2008

In tempi in cui una delle citta' piu' belle ed accoglienti del mondo vive uno dei suoi momenti piu' bassi mi piace ricordare la figura di Francesco Mastriani, scrittore. Ne avete mai sentito parlare? Se non siete napoletani o studiosi del feuilleton ottocentesco probabilmente no, ma io mi ci sono imbattuto qualche giorno fa perche' Mastriani sarebbe l'inventore nientepopodimenoche del genere Giallo. Non solo italiano, ma mondiale! 35 anni prima di Conan Doyle ed eoni prima della Christie, a Napoli veniva scritto Il mio cadavere in cui il medico legale Dottor Weiss anticipando forse pure CSI indaga su torbidi crimini partenopei. Almeno questa e' l'idea dello studioso-scrittore Massimo Siviero: nell'attesa di leggerlo e di scoprire se e' davvero cosi' (e magari pure l'assassino) vi invito a leggere i wikiarticoli linkati

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 08, 2008 19:34 | Link | commenti
categoria:persone
martedì, 18 settembre 2007

Un paio di giorni fa il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio e' stato intervistato da alcuni telegiornali in merito alla Conferenza sul Clima tenutasi a Roma dal 12 settembre scorso. Ai giornalisti che gli contestavano la supposta infondatezza delle conclusioni della stessa (tra cui l'eccezionale - anche per erraticita' - incremento termico italiano) egli non ha trovato di meglio che dire che anche Romano Prodi sosteneva queste tesi.

Ora Romano Prodi e' tutto (ed e' stato tutto) tranne che un climatologo, quindi forse il distratto Ministro si riferiva al fratello del Premier, Franco Prodi, climatologo di fama internazionale che vedete nella foto (non e' Badget Bozzo, anche se pare il fratello di questi piu' che di R.P.).

Peccato pero' che il buon Professor Prodi (quello che e' professore davvero) sostenga in un'intervista che la Conferenza e' stata condotta ed organizzata male, portando conclusioni sbagliate. In sostanza dice F.P. che il meeting non ha visto la presenza di scienziati, che tutti gli intervenuti erano c.d. "serristi" e che quindi hanno attribuito a cause antropiche tutto il riscaldamento globale (cosa ancora tutta da verificare) e che non e' vero che l'Italia soffre piu' delle altre terre emerse.

Tutto questo getta una pesante ombra su una conferenza che avrebbe potuto essere un momento importante di svolta nelle politiche energetiche ed ambientali di questo paese, ed invece si e' trasformata in un enorme spot per Pecoraro. Un pessimo ministro dell'Ambiente, incapace di contrastare le lobbies del petrolio italiane (leggasi ENI), di prendere forti iniziative a favore dell'eolico, del solare e delle altre rinnovabili e di ammettere coraggiosamente che nel breve il nucleare e' forse l'unica possibile alternativa pulita a carbone ed idrocarburi.

postato da: tempinonsospetti alle ore settembre 18, 2007 18:48 | Link | commenti (2)
categoria:politica, ambiente