Lo scorso 31 luglio leggendo uno dei miei siti di news preferiti, Repubblica.it, noto con piacere il titolo di un articolo che parla dei luoghi di San Paolo a Damasco, luoghi verso cui provo affetto essendoci stato appena un anno fa. L'articolo a firma di Orazio La Rocca mi lascia un pò perplesso per la banalità di quello che c'è scritto e per le diverse imprecisioni, in cui spicca la frase "come la storica moschea Omaya"... "Omaya" de che? Mi chiedo... Semmai la moschea degli Omayyadi! (Dal nome della dinastia califfale che la eresse).
Rimasto un pò così per l'articolo decido di passare alle foto, ricordando quante ne feci l'anno scorso e voglioso di confrontare quelle del fotoreportage di Repubblica con le mie. Orrore! Aperta la galleria comincia un calvario per i miei occhi composto da 21 foto una più brutta dell'altra! Le immagini a firma Serena Sartini (notare che Repubblica.it non firma mai le foto, manco se sono di Cartier-Bresson) paiono fatte nella migliore delle ipotesi con una compattina se non con un cellulare e risultano sfocate, mal composte, con geometrie errate e fuori tema, vedere per credere. La cosa più shoccante è che la Sartini per ogni foto pubblicata su Repubblica.it dovrebbe aver percepito (da tariffario dell'ODG) 137 euro che moltiplicato per 21 fa la bellezza di 2877 euro.
A seguito della mia protesta via mail alla redazione di Repubblica.it la galleria e l'articolo sono state tolte dall'home page, ma sono tutt'ora online e fanno bella mostra di sé nelle munifiche gallerie di Repubblica,it, tra le tette di Rihanna ed il sedere di Paris Hilton. Tutto questo è ancora penoso se si pensa che viene dalla principale testata del Gruppo che pubblica l'edizione italiana del National Geographic...













