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lunedì, 04 agosto 2008

{B}A Damasco sulle tracce di San Paolo{/B}

Lo scorso 31 luglio leggendo uno dei miei siti di news preferiti, Repubblica.it, noto con piacere il titolo di un articolo che parla dei luoghi di San Paolo a Damasco, luoghi verso cui provo affetto essendoci stato appena un anno fa. L'articolo a firma di Orazio La Rocca mi lascia un pò perplesso per la banalità di quello che c'è scritto e per le diverse imprecisioni, in cui spicca la frase "come la storica moschea Omaya"... "Omaya" de che? Mi chiedo... Semmai la moschea degli Omayyadi! (Dal nome della dinastia califfale che la eresse).

Rimasto un pò così per l'articolo decido di passare alle foto, ricordando quante ne feci l'anno scorso e voglioso di confrontare quelle del fotoreportage di Repubblica con le mie. Orrore! Aperta la galleria comincia un calvario per i miei occhi composto da 21 foto una più brutta dell'altra! Le immagini a firma Serena Sartini (notare che Repubblica.it non firma mai le foto, manco se sono di Cartier-Bresson) paiono fatte nella migliore delle ipotesi con una compattina se non con un cellulare e risultano sfocate, mal composte, con geometrie errate e fuori tema, vedere per credere. La cosa più shoccante è che la Sartini per ogni foto pubblicata su Repubblica.it dovrebbe aver percepito (da tariffario dell'ODG) 137 euro che moltiplicato per 21 fa la bellezza di 2877 euro.

A seguito della mia protesta via mail alla redazione di Repubblica.it la galleria e l'articolo sono state tolte dall'home page, ma sono tutt'ora online e fanno bella mostra di sé nelle munifiche gallerie di Repubblica,it, tra le tette di Rihanna ed il sedere di Paris Hilton. Tutto questo è ancora penoso se si pensa che viene dalla principale testata del Gruppo che pubblica l'edizione italiana del National Geographic...

postato da: tempinonsospetti alle ore agosto 04, 2008 22:47 | Link | commenti
categoria:media
mercoledì, 26 marzo 2008

Ieri mattina ero in un centro commerciale a Roma, ora di pranzo: pieno di massaie e giovani famiglie immigrate che facevano la spesa. Svolto anch'io il mio dovere verso la dispensa mi reco ad un botteghino per prendere i biglietti per Lavia all'Argentina (a proposito restano solo 2 posti in piccionaia domenica, che io ho gentilmente rifiutato, se volete...): mentre attendo che il bottegaio (bottegante? botteghinaio?) mi dia retta abbasso gli occhi e la mia attenzione viene attratta da una pila di biglietti da visita che sbuca tra i vari depliant teatrali. Mi incuriosisce il viso di quest'uomo di colore, sorridente, in giacca e cravatta e leggo la parola DOTTORE in grossi caratteri. Forse colpa del bias datomi dall'aver comprato mele fuji e pomodori tra famigliole di immigrati o colpa dei miei viaggi in Africa penso subito che sia la pubblicità di un medico.

La fantasia corre e mi faccio subito un film di questo che lascia i suoi bigliettini nei centri commerciali, invece di mettere nome e telefono sulle pagine gialle, con un studio e segretaria ed insomma tutti gli ammennicoli di un medico della mutua. Concludo in un lampo trattasi di sicuro stregone africano che pratica magie nere a domicilio, chiamato da reprobi immigrati africani a praticare medicina tradizionale su parenti ed amici, forse addirittura ad infibulare giovani donne illibate. Mentre la mia mente va a mille nel continente nero sposto un depliant e leggo la parola RUTELLI. Rutelli? Sparisce la mia Africa davanti a Rutelli (come era già sparita dai progetti di vita di Veltroni dopo la caduta di Prodi) ed immediatamente capisco. SANTINO ELETTORALE! In quel momento il botteghinante mi rivolge la parola ed io alzando gli occhi su di lui sbotto a ridere pensando a quel che avevo frainteso. Lui capisce, sorride e concludiamo la nostra transazione (in realtà no, perchè oltre a Lavia non vendono ancora i Sigur Ros a Roma a luglio).

Mi porto via il santino che m'ha raddrizzato in positivo la giornata, arrivo in ufficio e sul sito del Dottor Ghebremedhin Ghebreigzabiher mi informo: trattasi di emerito medico eritreo, pluridecorato per il suo impegno in Croce Rossa ed altro, che dopo anni di impegno civile ha deciso di scenedere in campo in politica.

Lo fa però a modo suo, avendo ottenuto la singolarità visto il suo impronunciabile nome ed il pericolo di invalidazione della scheda, di potersi individuare solo come "DOTTORE" sulla scheda elettorale delle Comunali di Roma. Geniale vero?

Aggiungo: da una veloce ricerca su Google risulta (nonostante il pesante dissenso di IMDB) che il Dottore avrebbe recitato anche in quel capolavoro stalloniano che è Cliffhanger. Possibile sia sempre lui? Quante probabilità ci sono che due persone nel mondo assommino la stessa tale quantità di "g" "h" "e" "i" e "r" nel proprio nome? Per di più probabilmente traslitterati nella stessa maniera? Nel caso fosse proprio il nostro candidato (ormai facciamo endorsement), che parte recitava un medico africano in quel deserto di ghiaccio e neve? Chi ha la risposta vince il santino originale.

postato da: tempinonsospetti alle ore marzo 26, 2008 14:41 | Link | commenti (5)
categoria:politica, persone
mercoledì, 16 gennaio 2008

Antonio Caetano de Abreu Freire Egas Moniz

Il signore che vedete nella foto è Antonio Egas Moniz, premio Nobel per la medicina nel 1949. Portoghese, studiò medicina in patria e a Parigi, specializzandosi in neurologia, per poi passare alla politica ricoprendo alti incarichi come ambasciatore ed addirittura Ministro degli Esteri del suo paese. Insomma un uomo importante del suo tempo, che come neurologo condusse studi rivoluzionari sull'angiografia del cervello, inaugurando innovative tecniche con liquidi di contrasto atti a rivelare tumori e malformazioni. Ma non è per queste ricerche che venne insignito del Nobel.

Il premio gli fu infatti dato per la "scoperta del valore terapeutico della leucotomia frontale". Buona cosa, penserete voi... Manco per niente, visto che la leucotomia altro non è che la primordiale forma di lobotomia, che il buon Egas Moniz cominciò a praticare dopo aver assistito ad una conferenza di John Fulton, un medico americano che aveva asportato il lobo frontale di due scimpanzè. AEM pensò che la tecnica si sarebbe potuta applicare a persone affette da psicosi allora non trattabili. La tecnica, che sperimentò su molti pazienti, consisteva nel recidere i collegamenti tra la corteggia prefrontale ed il talamo, mediante perforazioni multiple del cranio in cui venivano inserite aste metalliche che oppurtamente mosse recidevano i tessuti, oppure sclerotizzando gli stessi con iniezioni di alcol. L'idea del portoghese venne perfezionata nel Regno Unito ed esportata negli USA, dove gli studi di Watts e Freeman portarono alla variante della lobotomia, eseguita cacciando a martellate un rompighiacco nel cervello attraverso i dotti lacrimali.

In tempi in cui causa la guerra gli ospedali erano pieni di gente con disturbi mentali, la lobotomia parve il metodo migliore per liberare posti letto e risparmiare sula sanità, quindi in tutto il mondo ne vennero eseguite decine di migliaia. Nel solo Regno Unito 10.000 tra il 1942 ed il 1954. L'Accademia di Stoccolma pensò bene di insignire l'antesignano medico del prestigioso Nobel nel 1949, in piena onda lobotomica.

I risultati di questa campagna furono degni di un genocidio: molti morirono sotto i ferri, moltissimi regredirono allo stato di vegetali o bambini. La lobotomia funzionava sì, nel senso di impedire che gli psicotici facessero danni, li annientava. Avete presente Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo? La strage di cervelli andò avanti fino a quando non presero piede l'elettroshock (invezione italiana, siamone fieri...) e la torazina alla fine degli anni '50. Nel frattempo c'erano state anche le vittime illustri, come Rosemary Kennedy, sorella di JFK, ridotta ad un vegetale solo perché aveva sbalzi di umore... Perché è importante dire che la stragrande maggioranza dei pazienti curati con la lobotomia non aveva assolutamente nulla più di una depressione, ora curabile con psichiatria e farmaci. All'epoca tutto era affidato alle (in)capaci mani di macellai che eseguivano interventi non annullabili.

Nazioni come la Norvegia hanno varato programmi di  indennizzo per i poveri cristi sottoposti alla lobotomia, ultimamente sono anche nati comitati di parenti delle vittime che reclamano l'annullamento del Nobel dato a Egas Moniz, il quale per scherzo del destino, venne reso paralitico da un colpo di pistola sparato proprio da uno dei suoi lobotomizzati.

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 16, 2008 00:24 | Link | commenti (3)
categoria:strane cose
martedì, 08 gennaio 2008

In tempi in cui una delle citta' piu' belle ed accoglienti del mondo vive uno dei suoi momenti piu' bassi mi piace ricordare la figura di Francesco Mastriani, scrittore. Ne avete mai sentito parlare? Se non siete napoletani o studiosi del feuilleton ottocentesco probabilmente no, ma io mi ci sono imbattuto qualche giorno fa perche' Mastriani sarebbe l'inventore nientepopodimenoche del genere Giallo. Non solo italiano, ma mondiale! 35 anni prima di Conan Doyle ed eoni prima della Christie, a Napoli veniva scritto Il mio cadavere in cui il medico legale Dottor Weiss anticipando forse pure CSI indaga su torbidi crimini partenopei. Almeno questa e' l'idea dello studioso-scrittore Massimo Siviero: nell'attesa di leggerlo e di scoprire se e' davvero cosi' (e magari pure l'assassino) vi invito a leggere i wikiarticoli linkati

postato da: tempinonsospetti alle ore gennaio 08, 2008 19:34 | Link | commenti
categoria:persone
martedì, 18 settembre 2007

Un paio di giorni fa il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio e' stato intervistato da alcuni telegiornali in merito alla Conferenza sul Clima tenutasi a Roma dal 12 settembre scorso. Ai giornalisti che gli contestavano la supposta infondatezza delle conclusioni della stessa (tra cui l'eccezionale - anche per erraticita' - incremento termico italiano) egli non ha trovato di meglio che dire che anche Romano Prodi sosteneva queste tesi.

Ora Romano Prodi e' tutto (ed e' stato tutto) tranne che un climatologo, quindi forse il distratto Ministro si riferiva al fratello del Premier, Franco Prodi, climatologo di fama internazionale che vedete nella foto (non e' Badget Bozzo, anche se pare il fratello di questi piu' che di R.P.).

Peccato pero' che il buon Professor Prodi (quello che e' professore davvero) sostenga in un'intervista che la Conferenza e' stata condotta ed organizzata male, portando conclusioni sbagliate. In sostanza dice F.P. che il meeting non ha visto la presenza di scienziati, che tutti gli intervenuti erano c.d. "serristi" e che quindi hanno attribuito a cause antropiche tutto il riscaldamento globale (cosa ancora tutta da verificare) e che non e' vero che l'Italia soffre piu' delle altre terre emerse.

Tutto questo getta una pesante ombra su una conferenza che avrebbe potuto essere un momento importante di svolta nelle politiche energetiche ed ambientali di questo paese, ed invece si e' trasformata in un enorme spot per Pecoraro. Un pessimo ministro dell'Ambiente, incapace di contrastare le lobbies del petrolio italiane (leggasi ENI), di prendere forti iniziative a favore dell'eolico, del solare e delle altre rinnovabili e di ammettere coraggiosamente che nel breve il nucleare e' forse l'unica possibile alternativa pulita a carbone ed idrocarburi.

postato da: tempinonsospetti alle ore settembre 18, 2007 18:48 | Link | commenti (2)
categoria:politica, ambiente
giovedì, 13 settembre 2007

Ministro si dimetta. Glielo chiede un cittadino che crede ancora che questo sia un paese dove la legalità ed il rispetto delle regole possono essere recuperate, dove la moralità possa ridiventare un valore forte e condiviso. Lo faccia per dare un segnale forte a quanti (tanti) pensano che tra la Destra Berlusconiana e la Sinistra non sia più possibile distinguere dove stanno la maggior parte di farabutti e di furbi. In particolare lo faccia perché se l'ha fatto Gustavo Selva accidenti lo deve fare anche lei. Lo faccia per far capire a quel disgraziato apirante studente di medicina di Bari che in questo paese non è il merdaio dove crede di vivere. Lo faccia perché dopo aver continuato a smantellare questa povera Giustizia italiana in qualità di Ministro ed indebolito questo Governo con continue minacce stavolta ha davvero passato il segno.

postato da: tempinonsospetti alle ore settembre 13, 2007 17:41 | Link | commenti
categoria:politica
martedì, 04 settembre 2007

 The Past, beyond

Di nuovo qui' con ancora negli occhi il fascino di Damasco, le pretese di Amman, le stelle di Wadi Rum, lo stupore di Petra, l'epifania di Palmira, la solitudine delle Citta' Morte, la follia di San Simeone, l'arcaicita' di Maaloula, la grandezza di Jerash, l'intimita' dei Castelli del Deserto, la potenza del Krak des Chevaliers, la curiosita' di Ebla.

L'Oriente e' tutto, ogni gloria viene da li'.

postato da: tempinonsospetti alle ore settembre 04, 2007 00:04 | Link | commenti (2)
categoria:
giovedì, 09 agosto 2007

Da domani sarò in viaggio tra Siria e Giordania fino al 27 agosto: un viaggio che voglio da sempre, da quando lessi come Paolo Matthiae scoprì Ebla semplicemente guardando un brullo colle ed immaginandoci dentro, solo e pazzo com'era, un grande civiltà; da quando rimasi folgorato dal rosa di Petra e dalle colonne che incorniciano il vuoto a Palmira; da quando mi parlarono del Krak des Chevaliers (nella bella foto di A travers) e mi ci vidi tenente Drogo dentro ad aspettare i tartari.

E per un milione di altre ragioni.

Buona estate a tutti,

Tempi.

postato da: tempinonsospetti alle ore agosto 09, 2007 17:54 | Link | commenti (4)
categoria:
venerdì, 06 luglio 2007

La nascita di un nipote (il primo), un lutto ed il furto dell'auto mi hanno tenuto lontano da questi ed altri lidi. Ci provo a riprendere perché amo molto questo spazio, per quello che (anche in termini umani) mi ha dato.

Nella frenetica ricerca di una nuova auto compro qualunque rivista che parli di motori e spesso in queste testate si apprendono notizie che hanno quasi dell'incredibile. Proseguendo il filo dell'ultimo post scrivo di incidenti stradali e di un uomo che ne ha causati parecchi e molto gravi.

Johann Eschgfaeller, camionista altoatesino di Santa Cristina in Val Gardena di 51 anni è un alcolista, ma nonostante abbia questo problema guida regolarmente per anni il suo mezzo pesante causando incidenti mortali e gravissimi: nel 1994 in Lombardia travolge ed uccide una giovane ciclista. L'anno dopo ha di nuovo la patente ed alla guida del suo camion, completamente ubriaco, centra in pieno un pullmann uccidendo 9 persone (tra cui 2 bambini) e ferendone 17. Viene condannato a 20 mesi di carcere. Negli anni successivi la patente gli viene comunque restituita e ritirata per ubriachezza nel 1999, 2000, 2002, 2003, 2004 e 2006 anno in cui finalmente gli viene tolta (pare) definitivamente.

Pensate che sia finita quì? No perché la passione per la guida porta l'intraprendente Eschgfaeller a prendere la residenza nella Repubblica Ceca dove ottiene regolare licenza di guida dallo stato boemo, grazie a cui si rimette al volante, fino a quando lo scorso maggio viene pizzicato dai carabinieri alle 10 del mattino già ubriaco e gli viene ritirata anche questa patente straniera. Ora rischia anche 1200 euro per aver offeso le forze dell'ordine.

Ora io mi domando ma è possibile che un uomo che ha dieci (dico DIECI) morti alle spalle ed una conclamata recidività possa girare libero e riottenere la licenza?

postato da: tempinonsospetti alle ore luglio 06, 2007 09:46 | Link | commenti (6)
categoria:cronaca
giovedì, 10 maggio 2007

Anticipo (se ci riesco) di qualche ora le polemiche che si scateneranno sugli spinelli a seguito del bruttissimo incidente avvenuto ieri a Torino ad uno scuolabus, la cui causa sarebbe da ricercarsi nello stato di alterazione dell'autista a mezzo di cannabis.

Temo che in questo sciocco paese si scateni la guerra alle canne ed ai cannaroli trascurando l'ovvio fatto che fanno molti più morti sulle strade l'alcool (protetto dalla nostra enorme industria del vino) e la cocaina (protetta dai nostri parlamentari che ne fanno largo uso, Iene e Miccichè docet). Nessuno dirà le uniche cose ovvie da dire: che l'autita era un emerito idiota, che se ha guidato in quelle condizioni non dovrà mai più guidare manco un triciclo e passare il resto dei suoi giorni in galera e che sarebbe il caso che gli autisti di autobus vengano sottoposti a controlli prima della guida sempre e ovunque.

postato da: tempinonsospetti alle ore maggio 10, 2007 13:51 | Link | commenti (6)
categoria:cronaca